Studentato a Piedicastello: gara da quasi 17 milioni di euro, previsti 200 posti
La nuova struttura sarà realizzata nell'area ex Italcementi e il progetto è parte di un investimento complessivo da 34,6 milioni di euro, con fondi dell'Università e ministeriali. Fugatti: «Opera strategica che rafforza concretamente il diritto allo studio, risponde alla crescente domanda di alloggi per studenti e contribuisce a rendere Trento sempre più attrattiva e vivibile»
PROGETTO Trenta milioni per gli edifici e la riqualificazione dell'area
ALLARME Affitti universitari: Trento, spuntano triple a oltre 200 euro al mese
TRENTO - È stato pubblicato mercoledì 11 giugno, sulla piattaforma Contracta, dopo il passaggio in Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, il bando di gara per la realizzazione della nuova residenza universitaria di Piedicastello.
"Si tratta di un'opera strategica per il sistema universitario trentino - dichiara in una nota il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti - che rafforza concretamente il diritto allo studio, risponde alla crescente domanda di alloggi per studenti e contribuisce a rendere Trento sempre più attrattiva e vivibile per chi sceglie di formarsi in un contesto di qualità".
Il nuovo studentato. che sorgerà sull'area dell'ex Italcementi a Trento - ricorda l'ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento - è pensato per offrire circa 200 posti letto e spazi di vita collettiva - come campi sportivi, lavanderie e aree comuni - sul modello della struttura di Sanbàpolis. I lavori avranno una durata prevista di 540 giorni naturali consecutivi a partire dalla consegna del cantiere.
Il valore complessivo dell'appalto è pari a 16.850.277,78 euro, di cui oltre 16,4 milioni soggetti a ribasso e circa 400 mila euro per oneri della sicurezza. Le offerte potranno essere presentate entro le ore 12.00 del 31 luglio 2025; la prima seduta di gara è fissata per le ore 9.30 del 4 agosto 2025.
La gara, sopra soglia comunitaria, è svolta mediante procedura aperta con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. La stazione appaltante è la Provincia autonoma di Trento, su delega dell'Università di Trento, mentre la procedura è gestita dall'Apac.
Il progetto è parte di un investimento complessivo da 34,6 milioni di euro, finanziati con fondi a bilancio dell'Università degli Studi di Trento, con un cofinanziamento statale a rimborso da parte del ministero pari a 10,2 milioni di euro.
L'intervento - ricorda ancora la nota - segue le opere di demolizione e mitigazione già concluse (lotti 1 e 2) a cura di Patrimonio del Trentino. I lotti in fase di gara comprendono le opere di urbanizzazione e la costruzione del nuovo edificio (lotti 3 e 4).