Inquinamento

Ex Sloi verso la messa in sicurezza: il Comune pensa all’esproprio delle aree

Nuovo campanello d'allarme dopo i drammatici risultati dei rilevamenti della falda acquifera di Trento Nord

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di Marica Viganò

TRENTO. I risultati delle analisi della falda acquifera di Trento nord nell'area Sequenza, con valori di piombo dietile 430 volte oltre i limiti di legge, mentre il piombo trietile supera di 92 volte la soglia consentita, hanno fatto scattare l'ennesimo campanello d'allarme sulle aree inquinate di Trento Nord. Eppure qualcosa si sta muovendo in merito alla messa in sicurezza dei terreni a monte, sull'ex Sloi.

È stata presentata la roadmap, che prevede approfondimenti relativi alla qualità dell'acqua e analisi dei riporti, che ha avuto l'ok di Ministero e Ispra. Intanto, il Comune pensa all'esproprio delle aree.

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