Il cantiere

Alla scoperta della futura stazione intermodale di Trento

Il progetto da più di 22 milioni di euro sarà completato entro fine anno. Entro la fine del mese il via alla posa della scala, il collaudo previsto nel 2026. Terminato il fabbricato in cemento armato, sono partiti i lavori di impiantistica e impermeabilizzazione. Al piano interrato un parcheggio pubblico da 150 posti auto e 10 moto

CANTIERE Lungadige Monte Grappa chiuso fino al 29 agosto
IL PROGETTO Ecco la nuova stazione delle corriere a Trento

TRENTO - Un progetto che "viaggia a gonfie vele". Con la realizzazione ad oggi del 65% dell'importo lavori previsto, è confermata ufficialmente per dicembre 2025 la chiusura dei cantieri per il nuovo Hub intermodale nell'area Ex Sit.

L'opera, finanziata quasi interamente dai fondi Pnrr (20 milioni su un costo complessivo di 22 milioni e 730mila euro) e affidata all'associazione temporanea di imprese Mark costruzioni e Cooperativa Lagorai, conferma un avanzamento dei lavori ormai visibile a tutti anche nella parte strutturale del fabbricato a confermare il rispetto delle tempistiche che prevedono il collaudo dell'opera entro marzo 2026.

A raccontare nel dettaglio  lo stato di avanzamento dei lavori, durante un sopralluogo al cantiere, l'ingegnera Federica Gasbarrone. I lavori già effettuati. Il cantiere, allestito a novembre 2023 è stato interessato in primo luogo da un progetto di bonifica ambientale a causa dell'inquinamento causato dalle lavorazioni industriali dell'ex gasometro.

La bonifica degli hot spot in ambiente confinato è terminata nel mese di aprile 2024. Da qui i primi getti di muri di confine a est della ferrovia e della platea di fondazione fino al completamento attuale della parte strutturale in cemento armato del fabbricato viaggiatori e della stazione delle autocorriere.

Meno visibile ma fondamentale anche il lavoro di copertura del tratto di Adigetto per la realizzazione dei parcheggi per la sosta prolungata delle autovetture e il nuovo manufatto di ispezione del canale.

Ancora in corso inoltre, in accordo con Novareti, il rifacimento del nuovo collettore fognario per un tratto di circa 200 metri in seguito alla videoispezione dei sottoservizi che aveva riscontrato la presenza di alcuni avvallamenti. Proprio a causa di questo la chiusura fino a fine agosto della viabilità in lungadige. I prossimi passi.

Terminata la parte strutturale i lavori proseguiranno ora con la realizzazione della parte impiantistica (elettrica, idraulica e di aereazione) e l'impermeabilizzazione del piano autostazione e della copertura del verde.

A partire da fine mese invece la posa della scala principale di accesso in carpenteria metallica, fulcro dell'opera e richiamo iconico al vecchio gasometro. In autunno partenza invece per l'allestimento del verde nella copertura dell'edificio.

Il progetto. L'opera prevede una nuova stazione delle corriere al piano terra, e al piano interrato un parcheggio pubblico ad uso pertinenziale da circa 150 posti auto e 10 posti per moto e scooter.

La copertura dell'edificio, aperta al pubblico, avrà uno spazio verde aperto progettato per raccogliere e riutilizzare le acque piovane. Esternamente sono previsti 20 posti per la ricarica delle bici elettriche sia nella copertura sia in adiacenza al ciclobox esistente. Maggiori dettagli rivelati inoltre sui diversi accessi.

L'ingresso per le corriere avverrà dalla rotatoria San Lorenzo per tutti i pullman provenienti dalla parte nord-ovest e da sud per i mezzi provenienti da Sanseverino. Uscita per tutti i mezzi invece dalla parte sud. Gli ingressi all'area verde saranno possibili dalla scala o dalla rampa ciclopedonale laterale.

Sotto alla scala invece l'ingresso principale all'area viaggiatori con bagni, biglietteria, depositi bagagli e locali tecnici.

Al di fuori della struttura i marciapiedi pedonali saranno allargati e per la auto saranno previste due corsie, una per direzione.

Sarà inoltre prevista la parte di kiss&raid e i posti auto disabili, oltre ad un nuovo sistema di illuminazione pubblica e semaforica. I commenti.

Presenti durante il sopralluogo le diverse autorità. Tra queste anche il sindaco Franco Ianeselli a ribadire l'importanza di un progetto che «con orgoglio insieme alla provincia stiamo sviluppando entro i tempi previsti».

«Non è l'unica sfida aperta - ha aggiunto l'assessore provinciale all'urbanistica Mattia Gottardi - ma è tanta la soddisfazione di vederla crescere pilastro dopo pilastro. Si tratta di un altro "ex" che si toglie alla città». 

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