Latte buttato nei cestini a Spini: protesta per lo spreco degli aiuti alimentari
In un’interrogazione il consigliere Daniele Demattè denuncia il ripetersi dell’abbandono di cibo ancora edibile distribuito alle famiglie in difficoltà: “Serve una gestione più efficace degli aiuti. Non è accettabile che risorse preziose finiscano nei rifiuti”
LA REPLICA "Non è stato uno spreco"
TRENTO. Torna al centro del dibattito cittadino il tema dello spreco di alimenti provenienti dagli aiuti destinati alle famiglie in difficoltà economica. A rilanciare l’allarme è il consigliere comunale Daniele Demattè (Fratelli d’Italia), che nei giorni scorsi ha depositato un’interrogazione rivolta a sindaco e Giunta dopo l’ennesimo episodio avvenuto a Spini di Gardolo, dove un cittadino ha segnalato la presenza di cartoni di latte ancora commestibili gettati nei cestini pubblici.
«Non è la prima volta che affronto questo problema – spiega Demattè – Già durante la precedente Consiliatura avevo sollecitato un intervento strutturale, soprattutto all’interno della Commissione Politiche Sociali. Purtroppo, a distanza di anni, segnali inequivocabili dimostrano che qualcosa nella gestione e nella distribuzione degli aiuti non funziona».
Il consigliere sottolinea che la situazione è grave non solo per il danno in termini di decoro urbano e risorse sprecate, ma anche per il rispetto dovuto alle persone realmente in difficoltà, che spesso per vergogna non riescono nemmeno a chiedere aiuto.
Demattè, oggi vicepresidente della Commissione Politiche Sociali, chiede che la questione venga discussa con urgenza, al fine di rivedere i criteri e i meccanismi di distribuzione: «Non possiamo sovraccaricare di cibo chi già riceve aiuti, mentre altri nuclei familiari restano esclusi. Se i quantitativi raccolti da enti e associazioni del terzo settore sono ancora ingenti, allora va fatto uno sforzo per intercettare chi ha bisogno e non accede a questi servizi».
Conclude: «Confido che questa mia iniziativa rappresenti un primo passo concreto per porre fine a una situazione che non può più essere tollerata. È compito dell’amministrazione vigilare affinché l’aiuto arrivi davvero a chi ne ha bisogno, evitando sprechi e nuove disuguaglianze».