Dopo le infezioni mortali a Bolzano due donne incinte accolte a Trento
L'ospedale Santa Chiara ha dato la disponibilità ad accogliere altre mamme incinta che devono partorire prematuramente: in gergo tecnico si tratta di un "trasferimento in utero"
GLI ACCERTAMENTI La Procura di Bolzano: "Verifiche su eventuali carenze igieniche"
I FATTI Deceduti a poche ore l'uno dall'altro, entrambi erano prematuri (23 e 27 settimane)
IL GERME "Serratia marcescens", tra le prime 10 cause di infezioni ospedaliere
BOLZANO. Dopo l'infezione batterica che ha portato al decesso di due neonati prematuri all'ospedale di Bolzano, e reso quindi per ora inaccessibile il reparto, nei giorni scorsi l'ospedale Santa Chiara di Trento ha dato la disponibilità ad accogliere altre mamme incinta che devono partorire prematuramente.
Sono state prese in carico - in gergo tecnico la dicitura è "trasferimento in utero" due donne provenienti dal San Maurizio di Bolzano.
I piccoli erano ricoverati nel reparto di terapia intensiva neonatale: uno era nato poche settimane fa, l’altro pochi giorni fa. I due decessi risalgono uno a martedì scorso e uno alla notte tra martedì e mercoledì.
Il team del Reparto di Terapia intensiva neonatale e la Direzione dell'Ospedale di Bolzano, in stretta collaborazione con la Direzione dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige, hanno intanto adottato ulteriori misure di sicurezza aggiuntive a quelle standard, che vanno dall'identificazione di possibili fonti di infezione, al controllo intensificato, alla disinfezione completa dei locali, fino a misure di isolamento. Fino a nuovo avviso, nessun nuovo neonato prematuro sarà ricoverato nel reparto.