Cpr a Trento, Fugatti: «Sarà piccolo, ma un monito per chi è qua e rischia di finirci»
Il presidente annuncia l’accordo con il Ministero dell’Interno e anticipa la visita del ministro. Lunedì andrà a Roma per il progetto ferroviario di Rovereto
L'ANNUNCIO "A breve contiamo di concludere l’accordo con il Ministero dell’Interno"
TRENTO. “Credo che la sicurezza sia un problema. Non è l’unico, ma è sicuramente un tema”. Con queste parole il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha ribadito la volontà di procedere con la realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) a Trento, confermando che l’accordo con il Ministero dell’Interno sarà definito a breve.
In conferenza stampa post Giunta, Fugatti ha spiegato che “il ministro arriverà nelle prossime settimane: sarà lui a illustrare la portata dell’intesa tra Provincia e Ministero. È chiaro che, per motivi logistici e di sicurezza, il Cpr sarà collocato nella città di Trento”. Il presidente ha poi aggiunto che la struttura sarà di piccole dimensioni, ma con una funzione anche deterrente: “Chi è qui saprà che può davvero finirci dentro”.
Accanto al tema sicurezza, Fugatti ha annunciato anche un passo avanti sul fronte infrastrutture. Lunedì sarà a Roma per un incontro sull’interramento della ferrovia di Rovereto, durante il quale Rfi presenterà il progetto. “L’obiettivo – ha spiegato – è avviare il percorso di dibattito pubblico necessario a procedere con la progettazione definitiva all’inizio del prossimo anno”.
Il presidente ha riconosciuto che le interlocuzioni con Rfi hanno avuto qualche rallentamento rispetto all’ultimo confronto a Rovereto, ma ha espresso fiducia: “Speriamo lunedì di ottenere il via libera del Ministero per avviare il dibattito pubblico. Il progetto consiste nell’interramento della ferrovia cittadina, un intervento strategico per la città e per l’intero territorio provinciale”.