Trento, un anno di lavori per la rinascita dell’ex Provveditorato
Consegnati i lavori per 1,6 milioni di euro che riporteranno all’uso pubblico l’edificio di via Santa Margherita. Il palazzo accoglierà uffici della Soprintendenza e spazi didattici collegati alla villa romana di Orfeo
TRENTO. Sono stati consegnati ieri, venerdì 7 novembre, i lavori per il recupero dell’edificio ex Provveditorato di via Santa Margherita, nel cuore del centro storico e a pochi passi dalla villa romana di Orfeo. L’intervento restituirà all’uso pubblico un immobile storico attraverso una profonda riqualificazione che consentirà di realizzare nuovi uffici per la Soprintendenza per i beni architettonici ed archeologici e spazi didattici a servizio dell’area archeologica. Il progetto, curato dal Servizio Opere civili della Provincia, è stato aggiudicato con procedura negoziata all’Ati Barozzi Srl–Base Spa per un importo pari a 1.616.528 euro: i lavori dureranno un anno.
L’immobile è stato progettato nel 1961 dall’ingegnere Luciano Perini sul perimetro dell’antica Villa Consolati ed utilizzato a lungo come Provveditorato agli studi. In precedenza vi si trovava anche una scuola per puericultrici; in fondo alla via l’antica porta di Santa Margherita, accesso alla città da ovest, dal fiume Adige.
Di fronte all’ex Provveditorato, dove adesso c’è la residenza universitaria, un tempo lo storico Oratorio di Santa Maria Maggiore, affollatissimo, con campo da calcio, cinema-teatro e le sale per gli incontri ed i giochi; in una il primo apparecchio televisivo del quartiere.
Nel cortile, in terra battuta, d’estate si radunavano - divise per età e provenienza - le classi che partivano alla volta delle colonie marine di Calambrone o Cesenatico, d’inverno si realizzava il campo da pattinaggio. Nelle altre stagioni, ci si giocava a calcio, a tamburello, alle bocce ed a fianco del cinema c’era la sede degli Scout.
Un quartiere nel cuore della città, un tempo gloria e vanto della comunità, ora in evidente difficoltà ma che ritroverà, tra un anno, “l’antico splendore” di un palazzo che, a fianco della chiesetta di Santa Margherita, custodisce pure la preziosa villa Romana di Orfeo.
Nell’ex Provveditorato ci saranno, infatti, gli uffici dedicati all’area archeologica.