Tifosi del Trento, striscione contro la polizia dopo il divieto ai lecchesi: la Digos indaga
La protesta è seguita al provvedimento che ha vietato la vendita dei biglietti ai residenti in provincia di Lecco per la gara di Serie C. La Questura ha giudicato il contenuto dello striscione gravemente offensivo nei confronti della polizia di Stato
TRENTO. A seguito della decisione del Commissariato del Governo di Trento di vietare la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Lecco per la gara di Serie C tra Trento e Lecco, alcuni tifosi locali hanno affisso all’esterno dello stadio Briamasco lo striscione “Vietate le trasferte ai nostri rivali e poi vi offendete se vi chiamiamo maiali”, in cui la parola “maiali” viene riportata con i colori distintivi della Polizia di Stato
Il provvedimento, richiesto dal Questore di Trento e condiviso dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, era stato adottato con l’obiettivo di garantire lo svolgimento dell’incontro in condizioni di sicurezza, favorendo anche la presenza delle famiglie ed evitando possibili episodi di violenza.
Il Questore di Trento ha sottolineato come l’episodio rappresenti una conferma della correttezza delle valutazioni alla base del divieto disposto, evidenziando il rischio di tensioni legate alla volontà di contrapposizione tra tifoserie. È stato quindi dato mandato alla Digos di Trento di avviare le indagini per individuare i responsabili dell’affissione dello striscione.
Pur ribadendo il diritto di esprimere dissenso rispetto alle decisioni delle autorità, la Questura ha rimarcato come in questo caso sia stato superato il limite del civile confronto, con un’offesa diretta a chi opera quotidianamente per la tutela della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini. Nei confronti dei responsabili, una volta identificati, saranno adottati provvedimenti ritenuti adeguati alla gravità del gesto.