Più agenti nelle zone calde: la polizia locale rafforza i controlli a Trento
Il comandante Alberto Adami illustra il piano di potenziamento del corpo: presidio costante nelle aree più sensibili della città, controlli nei sobborghi e nuove risorse umane. Intanto due arresti per l'accoltellamento del 19 marzo in via Rosmini
IL FATTO Rissa tra spacciatori rivali in piazza Dante, 4 feriti
TRENTO. La polizia locale ha un ruolo sempre più importante nella gestione della sicurezza a Trento. In particolare il presidio delle zone ritenute più «calde» è aumentato così come il numero degli agenti schierati in strada.
«La presenza alla Portela è pressoché quotidiana, con una pattuglia dislocata in piazzetta Da Vinci anche a tutela della scuola dell'infanzia Zanella. Il servizio nella zona si alterna e a volte si affianca a quello in piazza Dante. C'è poi l'ufficio del Nucleo civico in via Torre Vanga. Oltre ai controlli nei sobborghi», spiega il comandante Alberto Adami.
E sono in arrivo altri diegi agenti che porteranno l'organico a 140 unità. Intanto, lunedì sono stati arrestati due giovani che secondo gli inquirenti sono i responsabili dell'accoltellamento di un ragazzo in via Rosmini lo scorso 19 marzo.
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