Sicurezza

Tre arresti in poche ore a Trento: evasione, aggressione e rapina

Tre interventi tra città e ospedale con l’azione dei carabinieri: fermati un quarantenne ai domiciliari, un uomo violento al pronto soccorso e un ventenne dopo un furto al supermercato

LA REAZIONE Tabaccheria riapre dopo la sparatoria. La titolare: «Tanti qui per darmi forza»
LA SPARATORIA Regolamento di conti in via Santa Croce

IMMAGINI/1 L'intervento delle forze dell'ordine
IMMAGINI/2 L'interno del tabacchino messo a soqquadro

TRENTO. Proseguono senza sosta i controlli del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Trento. Tra il 15 e il 16 aprile i militari della Sezione Radiomobile hanno eseguito tre arresti in distinti interventi, tutti avvenuti in ambito urbano.

Il primo episodio risale alla serata del 15 aprile in piazza Santa Maria Maggiore, dove un quarantenne italiano è stato fermato durante un controllo. L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso fuori casa senza giustificato motivo, violando le prescrizioni della misura cautelare. Dopo gli accertamenti è stato nuovamente posto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Nella notte del 16 aprile i carabinieri sono intervenuti al pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara, dove era stata segnalata la presenza di un uomo in stato di alterazione. Il soggetto, cittadino marocchino senza fissa dimora, aveva minacciato il personale sanitario e aggredito con pugni due addetti alla sicurezza, causando loro lesioni giudicate guaribili in alcuni giorni. Anche dopo il fermo ha mantenuto un comportamento violento, colpendo con la testa il finestrino dell’auto di servizio e danneggiandolo.

Sempre nella stessa fascia temporale, i militari sono intervenuti in un supermercato di via Maccani, dove un ventenne marocchino aveva sottratto generi alimentari tentando di allontanarsi senza pagare. Bloccato da un addetto alla sicurezza, lo ha spintonato facendolo cadere nel tentativo di fuggire. I carabinieri lo hanno fermato poco dopo e arrestato per rapina impropria, conducendolo alla casa circondariale di Trento a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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