Liberazione, tutto pronto per la festa in piazza Mostra a Trento: al lavoro oltre 150 volontari
Tra gli appuntamenti, riflessioni su diritti, democrazia e autodeterminazione (in San Martino) e musica dal vivo con artisti trentini e band provenienti da tutta Italia. Il programma prevede anche momenti dedicati alla storia locale, come le letture sulle partigiane trentine
TRENTO. Fervono in queste ore i lavori in piazza Mostra, dove domani si svolgerà la tradizionale festa per il 25 aprile, l'anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Una cornice inedita a causa dei lavori che stanno interessando l'area del giardino Solženicyn (rendendo indisponibile per le presenze previste il parco ex Santa Chiara) ma con gli stessi contenuti di sempre, promossi da Anpi e Arci del Trentino con il supporto di Trento Filmfestival, Fondazione Museo Storico, Cgil del Trentino, Cafe de la Paix, Comune di Trento, assessorato alla Cultura della Provincia di Trento e Regione Trentino Alto Adige.
Alberto Baggio, responsabile organizzativo Arci del Trentino, intervistato da Leonardo Pontalti. La manifestazione si terrà in piazza Mostra e nella zona pedonale di San MartinoPer la Festa della Liberazione a Trento pastasciutta antifascista, "incontri resistenti" e concerto
La giornata scatterà da mezzogiorno con la pastasciutta antifascista in ricordo dell'iniziativa resistente dei fratelli Cervi, con momenti conviviali che proseguiranno per tutto il pomeriggio e la serata, grazie all'impegno di oltre 150 volontari, in gran parte giovani e giovanissimi, come sottolinea il responsabile organizzativo di Arci del Trentino Alberto Baggio: "Per noi è importante non solo organizzare il 25 aprile per tutti e tutte coloro che ci saranno, ma anche per coinvolgere proprio ragazze e ragazzi. Vedere la loro voglia di impegnarsi in un'occasione importante come questa è ogni anno una grande soddisfazione.
Dalle 14, il programma dei talk, ospitati dalla via pedonale del quartiere di San Martino:
- Come un fiore nel fango – Teresa Friscia porta in scena una poesia che intreccia memoria e presente su diritti, democrazia e autodeterminazione.
- Cattiva maestra: lezioni dall’attivismo transfemminista – Elena Pavan ripercorre le lotte femministe e transfemministe dagli anni ’70 a oggi.
- Libera di raccontare: il cinema come atto di liberazione – Mauro Gervasini dialoga con i registi Chiara Zoja e Giovanni Cioni sul cinema come strumento di libertà.
- L’inverno di Veglia e Ora – Dafne Graziano propone una lettura poetica dedicata alle partigiane trentine Ancilla Marighetto e Clorinda Menguzzato.
- Il Referendum del 1946 e la partecipazione politica femminile – Francesco Filippi e Barbara Poggio analizzano il voto del 2 giugno 1946 come svolta per la democrazia italiana e il ruolo delle donne in politica. Modera Laura Galassi
- Partecipazione politica e questioni di genere nell’Italia contemporanea – Andrea La Malfa e Giulia Merlo riflettono sull’evoluzione dei diritti femminili e LGBTQIA+ tra progressi e sfide aperte.
Dalle 17.30, poi, di nuovo in piazza Mostra, spazio alla musica: si esibiranno Margherita Andreanacci, la cantautrice trentina che vive e scrive tra il capoluogo e San Francisco; Errico canta male, da Torino con l'inseparabile chitarra; Nuovo Canzoniere Partigiano, la band vicentina che ripropone canti della Resistenza italiana in chiave post-rock, punk e folk; i veneziani del Diplomatico e il Collettivo Ninco Nanco guidati da Francesco Scatigna e infine i Caco Mental aka Kit Ramos e Stefano Iascone.
La festa proseguirà fino alla mezzanotte.