Il sostegno

Meano, gara di solidarietà per la famiglia di Martino Debiasi: raccolti 50mila euro

La campagna lanciata dai Vigili del Fuoco Volontari di Meano in sostegno della compagna e del figlio del comandante scomparso a soli 30 anni continua a crescere. In pochi giorni oltre 700 persone hanno contribuito alla raccolta fondi, trasformando il dolore in una grande prova di vicinanza e altruismo. Ecco come fare a donare

MEANO. Una risposta che va ben oltre i numeri e racconta il volto più solidale del Trentino. Ha superato i 50mila euro la raccolta fondi promossa dai Vigili del Fuoco Volontari di Meano per sostenere la famiglia del loro comandante Martino Debiasi, scomparso improvvisamente a soli 30 anni. Un traguardo raggiunto grazie alla generosità di oltre 700 donatori che hanno deciso di contribuire attraverso la piattaforma GoFundMe.

Un’ondata di sostegno che ha colpito profondamente anche i colleghi del giovane comandante. «Grazie a tutti per averci portato fin qui e per la ragguardevole cifra di sostegno che abbiamo raggiunto grazie a ciascuno di voi», hanno scritto i pompieri volontari, sottolineando quanto la vicinanza ricevuta stia aiutando la compagna Sara e il piccolo Gabriele in un momento così difficile.

L’iniziativa, nata pochi giorni dopo la scomparsa di Debiasi, continua a raccogliere adesioni. «Ci eravamo dati un obiettivo importante per questa raccolta fondi perché per noi sono importanti Sara ed il piccolo Gabriele, così come lo erano per il nostro comandante Martino Debiasi», spiegano ancora i vigili del fuoco volontari. Parole che raccontano il forte legame umano costruito negli anni all’interno del corpo e nella comunità di Meano.

Comandante Martino Debiasi, l'ultimo saluto commosso di centinaia di vigili

Un addio corale al comandante scomparso nel tragico incidente con il trattore al funerale che si è tenuto il 30 aprile, nella chiesa di Meano. Presente anche il presidente Fugatti (foto Daniele Panato)

Dietro ai 50mila euro raggiunti c’è una mobilitazione che coinvolge cittadini, amici, associazioni e tanti trentini che hanno voluto lasciare un segno concreto di vicinanza. «Le donazioni già arrivate ci dicono anche quanto ci siate vicini», scrivono ancora gli organizzatori, citando un proverbio svedese: «Un dolore condiviso è un dolore dimezzato. Una gioia condivisa è una gioia raddoppiata». Un messaggio che sintetizza il senso di una raccolta diventata simbolo di una comunità capace di stringersi attorno a chi soffre.

 

La raccolta fondi cresce ancora, a testimonianza dello spirito solidale della comunità, ed è raggiungibile a questo link.

 

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