Trento, maxi controlli nel centro città: sequestrati droga, coltello e roncola
Operazione straordinaria dei carabinieri con il supporto della Squadra di Intervento Operativo del 4° Battaglione “Veneto”. Denunciati due cittadini tunisini e un residente in provincia di Trento. Due persone segnalate come assuntori di stupefacenti
TRENTO. Serata di controlli straordinari quella di sabato 9 maggio nel capoluogo trentino, dove i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trento, insieme ai militari della Stazione cittadina e alla Squadra di Intervento Operativo del 4° Battaglione carabinieri “Veneto”, hanno effettuato una vasta operazione nelle principali aree considerate più delicate sotto il profilo della sicurezza urbana.
Nel corso dell’attività sono state denunciate tre persone. In piazza Dante i militari hanno fermato un cittadino tunisino con precedenti di polizia trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama di circa nove centimetri, detenuto senza giustificato motivo. Un secondo cittadino tunisino, già noto alle forze dell’ordine, è stato invece denunciato in via Fratelli Fontana dopo essere stato trovato con cocaina e hashish ritenuti detenuti ai fini di spaccio.
Un altro intervento è avvenuto in via Lavisotto, dove un uomo residente in provincia di Trento è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e porto di oggetti atti ad offendere. Fermato dopo una violazione al Codice della strada, avrebbe mostrato evidenti sintomi legati all’abuso di alcol. L’etilometro avrebbe confermato valori superiori ai limiti consentiti. Durante il controllo i carabinieri hanno inoltre sequestrato una roncola lunga circa 44 centimetri trovata all’interno dell’auto.
Nel corso dei controlli altri due soggetti sono stati segnalati amministrativamente come assuntori di sostanze stupefacenti dopo essere stati trovati con modiche quantità di droga tra via Rosmini e piazza Leonardo da Vinci. Complessivamente sono state identificate quasi cento persone, molte delle quali con precedenti penali o di polizia. Per tutti gli indagati resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.