Piedicastello

«Trento, l'ex Casino di tiro va abbattuto: uno spazio per il medico di base»

L’edificio nei pressi di piazza Garibaldi da anni è inutilizzato: «Immobile vecchio, pericolante e non soggetto a tutela storica». La richiesta della circoscrizione al Comune, è quella di recuperare lo stabile in via Ambrosi per attivare un servizio che manca ai residenti

di Nicola Maschio

TRENTO. Da una parte la richiesta di risolvere un'annosa questione, quella cioè dell'ex Casino di tiro al bersaglio nei pressi di piazza Garibaldi. E di farlo in modo radicale, ovvero con un abbattimento dell'immobile da anni inutilizzato. Dall'altra, spingere ad un ragionamento sul tema della medicina territoriale, perché anche la circoscrizione Centro storico-Piedicastello possa avere un presidio così importante sulla propria zona di competenza. È stata proprio quest'ultima ad approvare due documenti, nel corso dell'ultimo consiglio circoscrizionale (presieduto da Andrea La Malfa) datato 9 giugno, rispettivamente con 11 favorevoli e un astenuto nel caso del tiro al bersaglio e invece all'unanimità (12 su 12) per la questione della medicina territoriale.

Partendo dall'edificio in piazza Garibaldi, la questione è semplice: ormai è vecchio, pericolante, sostanzialmente irrecuperabile secondo l'opinione della circoscrizione. In poche parole «risulta non abitabile e gravato da problemi strutturali, in caso di ristrutturazione risulterebbe più sicuro e meno gravoso economicamente ricostruirlo in seguito a un abbattimento, rappresenta un elemento di incuria dello spazio pubblico e non è soggetto a tutela storica».Tutte motivazioni per le quali la circoscrizione ha chiesto a sindaco e giunta di «procedere all'abbattimento dello stabile in questione, valutare l'uso dello spazio lasciato libero dall'edificio e dello spazio antistante come parcheggio a pagamento in attesa di individuare possibili futuri utilizzi dello spazio e dare un'opportuna illuminazione alla piazza e al passaggio pedonale verso le scale che vanno al sovrappasso della ferrovia».

La seconda questione invece ha riguardato il sopra citato tema della sanità territoriale. E su questo, la richiesta della circoscrizione è stata più articolata. Partendo dal presupposto che «in molte circoscrizioni della città edifici comunali e pubblici sono ceduti ai medici di medicina territoriale e che quella Centro storico-Piedicastello, nonostante sia la più numerosa in termini di popolazione, è attualmente scoperta da questo importante servizio», spiega il documento, ed inoltre considerato che la Casa della Comunità recentemente inaugurata a Trento nord rappresenta «l'unico punto per i servizi sanitari e socio-sanitari», l'obiettivo è quello di recuperare l'immobile in via Ambrosi 1, tra Cristo Re e San Martino, «di dimensioni rilevanti e di proprietà di Trentino Trasporti, che andrà presto in disuso» ed è «facilmente accessibile tramite trasporto pubblico e dispone di un parcheggio».

La richiesta generale al Comune (che implica anche il coordinamento con altri soggetti) non è solo quella di «valutare nel nuovo piano per i trasporti la necessità di un migliore collegamento con via Unterveger 52 per favorire l'utenza della Casa della Comunità», ma anche di «aprire una interlocuzione con Trentino Trasporti volta a capire i progetti sull'immobile di via Ambrosi e la possibilità di adibirlo per la medicina territoriale e di base».

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