Cinque fototrappole per gli incivili dei rifiuti
Fabrizio FranchiSe pensavate di farla franca abbandonando quel sacchetto “scomodo” dei rifiuti, lontano da occhi indiscreti, forse è arrivato il momento di ricredervi. Il Comune di Trento, guidato...
Fabrizio Franchi
Se pensavate di farla franca abbandonando quel sacchetto “scomodo” dei rifiuti, lontano da occhi indiscreti, forse è arrivato il momento di ricredervi. Il Comune di Trento, guidato dall’intento di preservare il decoro urbano e la pulizia delle nostre strade, ha deciso di alzare il tiro nella lotta contro l’abbandono selvaggio dei rifiuti.
La nuova frontiera della sorveglianza? Cinque «occhi» elettronici di ultima generazione, pronti a immortalare ogni gesto incivile. Il deposito incontrollato di rifiuti per strada, o in angoli ritenuti (erroneamente) sicuri perché nascosti, è diventato uno dei temi caldi nelle segnalazioni dei cittadini. Non si tratta solo di una questione di estetica, ma di un freno al degrado diffuso. «Si tratta di una minoranza rumorosa», spiegano l’assessore Michele Brugnara e il comandante della Polizia locale Alberto Adami. «Una minoranza che rischia di vanificare l’impegno dei tantissimi cittadini virtuosi che seguono le regole con precisione».
Per combattere questo fenomeno, il comandante Adami, ha annunciato l’installazione di cinque nuove “fototrappole” . Si tratta di dispositivi di altissima tecnologia: le Predator X. Dotate di ottica Sony, sensori di movimento laterali, visione notturna ad alta definizione e memoria protetta da password, queste telecamere sono progettate per non perdersi neanche un dettaglio, garantendo il trasferimento immediato dei file raccolti. Saranno posizionate in aree pubbliche già tristemente note per essere teatro di abbandoni illeciti, anche se Adami, giustamente, non vuole svelare dove saranno installate e saranno comunque mobili a seconda delle esigenze. E anche se individuate sarà impossibile cancellare la memoria.
Da novembre a oggi, l’attività di controllo congiunta tra Polizia Locale e Dolomiti Ambiente ha già prodotto risultati concreti. Sono 59 le sanzioni comminate sul territorio comunale per abbandono illecito per un totale di 6210 euro. La zona maglia nera? Via Lavisotto, con 11 multe, seguita da via San Pio X e piazza Lodron. Per chi sceglie di ignorare le regole, le sanzioni sono diventate decisamente pesanti. Dalla fine dello scorso anno, abbandonare rifiuti può costare dai 1.000 ai 3.000 euro, con l’aggiunta, nei casi più gravi, del fermo amministrativo dell’auto utilizzata per compiere la violazione. E se si parla di zone verdi o sponde dei fiumi? In quel caso si entra nel campo del reato penale, con ammende che possono schizzare fino a 18 mila euro per i privati e, per le imprese o in presenza di rifiuti pericolosi, fino a 27 mila euro o addirittura alla reclusione. Oltre al reato dell’abbandono, non bisogna dimenticare le regole della raccolta differenziata. Spesso è la fretta a trarre in inganno: l’articolo 5 del regolamento comunale - il più violato - punisce l’esposizione dei rifiuti in giorni o orari errati, oltre a una cattiva separazione dei materiali. In questi casi, la sanzione è di 54 euro. Una svista che costa cara, soprattutto considerando il disagio che si crea al decoro e alla pulizia della città.
Le Predator X dunque sono pronte ad accendersi: la prossima volta che vi sfiorerà l’idea di “dimenticare” un sacchetto dove non si deve, o pensate di lanciarlo e scappare, ricordate che, tra le fronde di un albero o in un angolo buio, vi stanno osservando.