Morta in un incidente a Segonzano, il dolore dei parenti della 26enne di Samone: “Era la nostra piccola di casa”
Damaris Pedron, 26 anni, originaria di Samone ma residente a Trento, stava viaggiando in moto come passeggera: alla guida c'era un amico, che ha perso il controllo del mezzo ed è rimasto ferito, nonostante il salto di diversi metri in un dirupo
SAMONE. L'hanno trovata sul ciglio della strada, accasciata sull'asfalto, accanto al guard rail che costeggia la provinciale 71 all'altezza di Segonzano, in val di Cembra. Damaris Pedron, 26 anni, originaria di Samone ma residente a Trento, stava viaggiando in moto come passeggera: alla guida c'era un amico, che ha perso il controllo del mezzo ed è rimasto ferito, nonostante il salto di diversi metri in un dirupo.
«Era la nostra piccola. Ora c'è poco da dire, dovremo cercare di capire che cosa sia successo. Sappiamo solo che non c'è più».La notizia della scomparsa di Damaris è piombata come un macigno ieri pomeriggio a casa Pedron, a Samone. È toccato ai carabinieri della compagnia di Borgo, dopo essere stati informati dai colleghi della compagnia di Cavalese, il pietoso, devastante compito di bussare alla porta della casa dove vivono mamma Ivana e papà Mario e informare loro, i genitori e i fratelli maggiori della ventiseienne, Michael e Aron.
«Ancora sappiamo poco, solo che era con un amico e forse altri amici e stavano andando verso la Val di Fiemme. Domani (oggi, ndr) capiremo meglio». Purtroppo, saranno solo dettagli. Importanti certo, ma insignificanti di fronte alla scomparsa, in maniera così tragica, di una sorella, di una figlia, di un'amica.
Damaris era cresciuta a Samone così come i fratelli, in una comunità coesa, dove ci si conosce tutti e dove - infatti - già nella serata di ieri la notizia della scomparsa della giovane ha fatto calare un velo di incredulità e tristezza: «Quello che è accaduto è terribile. Ora dovremo rimanere vicini ai familiari di Damaris», ha spiegato non appena raggiunto dalla notizia il sindaco Sergio Zanghellini. A unire il primo cittadino alla famiglia della giovane non c'è solo la comunanza della condivisione della vita di paese: Mario Pedron, il padre della ventiseienne, è infatti consigliere comunale a Samone ed ha condiviso con Zanghellini il cammino che lo aveva portato in municipio lo scorso 4 maggio e il lavoro comune nella lista "Il nostro impegno per Samone".
Damaris da qualche tempo viveva a Trento dove aveva trovato lavoro: aveva completato gli studi superiori al Marie Curie di Pergine con il diploma in Sistemi informatici aziendali e aveva deciso di trasferirsi nel capoluogo per non dover affrontare il pendolarismo quotidiano. I rapporti con la sua comunità erano comunque rimasti saldi: la ventiseienne tornava regolarmente a Samone e in Valsugana dove aveva conservato affetti e amicizie oltre ai legami familiari.
Quest'oggi i familiari saliranno in Val di Cembra, a Segonzano, dove ieri la salma di Damaris è stata ricomposta, una volta ultimate le operazioni di recupero, quelle relative ai rilievi e ottenuto il nulla osta al trasferimento da parte dell'autorità giudiziaria. Quasi certamente non saranno ritenuti necessari ulteriori accertamenti e già nella giornata odierna o al più tardi domani la salma sarà affidata ai cari della ragazza.