Il fermo

Bassa Valsugana, violenze e minacce di morte alla convivente in presenza del figlio piccolo: arrestato

L'indagine dei carabinieri di Roncegno Terme è partita dopo l'ultima aggressione denunciata dalla donna. Contestati episodi ripetuti di violenza fisica e psicologica culminati, secondo l'accusa, con minacce inviate anche dopo l'allontanamento dall'abitazione
 

RONCEGNO TERME. Un uomo residente in Bassa Valsugana è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di aver maltrattato la convivente, anche alla presenza del figlio minorenne della coppia. La misura cautelare della custodia in carcere è stata disposta dal Gip del Tribunale di Trento su richiesta della Procura della Repubblica.

L'inchiesta, condotta dai carabinieri della stazione di Roncegno Terme, ha preso avvio dall'ultimo episodio di violenzadenunciato dalla donna. In quell'occasione la vittima aveva riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni e i militari erano intervenuti immediatamente, allontanando l'uomo dall'abitazione familiare.

Dalla querela e dagli accertamenti successivi sarebbe emerso un quadro di comportamenti reiterati nel tempo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'indagato avrebbe sottoposto la convivente a continue aggressioni fisiche, insulti, messaggi offensivi e minacce, spesso in un contesto caratterizzato dall'abuso di alcol. Condotte che avrebbero provocato nella donna una condizione di forte sofferenza psicologica, ansia e timore costante.

Nonostante l'allontanamento dalla casa familiare, l'uomo avrebbe continuato a perseguitare la compagna inviandole anche messaggi con minacce di morte. Elementi che hanno portato l'Autorità giudiziaria a ritenere necessaria la misura cautelare più severa. L'arresto è stato eseguito nella seconda metà di maggio dai carabinieri della Compagnia di Borgo Valsugana, che hanno accompagnato l'uomo nel carcere di Trento.

Per l'indagato vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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