San Martino

Scandola-Tognazza, cantiere al via: sarà una seggiovia a sei posti

Investimento da oltre 16 milioni per le Funivie guidate da Valeria Ghezzi. L'impianto sostituirà le due triposto 

di Giorgia Cardini

S. MARTINO DI CASTROZZA. Nel corso di quest'estate inizierà a concretizzarsi l'ultimo investimento programmato dalle Funivie Seggiovie San Martino srl: la sostituzione delle seggiovie triposto "Scandola-Tognola" e "Malga Tognola-Tognazza", che ha avuto il via libera il 17 dicembre scorso dall'Agenzia provinciale per l'ambiente della Provincia di Trento.A quantificarlo in «oltre 16 milioni di euro» è Valeria Ghezzi, amministratrice delegata della società, che conferma il prossimo avvio dei cantieri che cambieranno l'aspetto del versante: le vecchie triposto, giunte a fine vita tecnica, lasceranno spazio a una seggiovia esaposto che avrà una portata oraria di 2.650 persone, contro le attuali 1.800 che possono caricare i due impianti in fase di dismissione.

La nuova seggiovia, che sarà fornita dalla Leitner e permetterà di passare da una percorrenza di 20 minuti a una di 5-6, è considerata dalla società un intervento migliorativo anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Al posto di 4 stazioni ce ne saranno infatti solo 2, mentre invece di 31 sostegni ne resteranno 10 e sarà migliorato anche l'inserimento paesaggistico delle stazioni di partenza e arrivo (nel render sopra). Con la dismissione delle due seggiovie esistenti, si modificheranno però i flussi degli sciatori e le esigenze di trasferimento interne alla skiarea: dovranno quindi essere rivisiti diversi tracciati, con l'obiettivo di ridurre anche il grande affollamento che interessa oggi la pista "Rododendro", su cui confluiscono tutti gli utenti. La società ha quindi progettato un nuovo raccordo lungo 547 metri tra le piste Conca e Scandola, un collegamento Conca-Boardercross di 188 metri per garantire l'accesso allo Snow Park, che sarà spostato e uno skiweg di 435 metri per collegare il versante Cima Tognola e Scandola-Tognazza. A completare tutto saranno varie sistemazioni di piste esistenti previste e il rifacimento - presso la nuova stazione di valle - del bar-ristorante che andrà a sostituire il ristoro "Scandola", adesso in un edificio staccato.

Per Valeria Ghezzi, quella in programma si configura come «una razionalizzazione che avrà impatti positivi sul territorio: considerando che siamo a ridosso della riserva integrale del Parco Paneveggio - Pale S. Martino, ci sarà sicuramente un beneficio anche legato al fatto che la tecnologia direct drive della nuova seggiovia prodotta dalla Leitner ridurrà la rumorosità e l'uso di grassi in fase di esercizio».L'unico problema riguarda la partenza effettiva dei lavori: «Proprio la vicinanza all'area protetta fa sì che per rispettare la Direttiva Uccelli non possiamo iniziarli in giugno, ma dobbiamo aspettare agosto». E qui, con la consueta schiettezza che la distingue, l'impiantista si permette un appunto polemico: «Sembra che la tutela debba riguardare solo gli animali e non l'uomo.

Ma iniziare i lavori in agosto, con l'obiettivo di avere impianto e piste pronti per inizio dicembre, significa avere tantissime squadre sul posto, operare in giornate più corte, intralciandosi e con la sicurezza che va a farsi benedire. Ecco, questo è un aspetto che bisognerebbe tenere presente maggiormente. In Austria verificano se effettivamente nelle riserve integrali ci siano nidi, non si basano solo sulla teoria, per dettare i tempi degli interventi. In più, se non riuscissimo a finire quest'anno, il versante resterebbe sottosopra fino al 2027 e per la società ci sarebbe un aggravio economico non da poco. Quando si parla di sostenibilità, dovrebbe essere considerata anche quella economica».

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