Sciopero alla Dana ad Arco e Rovereto: «Vogliamo il contratto e i diritti»
Da due settimane stop a singhiozzo della produzione, l’adesione è molto alta. Le richieste: adeguamento dei salari e stop al precariato
Da due settimane stop a singhiozzo della produzione, l’adesione è molto alta. Le richieste: adeguamento dei salari e stop al precariato
Se aggiungiamo la filiera indiretta, i fornitori dei fornitori e i servizi per le imprese, non è eccessivo dire che 4mila persone, in un modo o nell'altro, saranno toccate da questa operazione da 2,7 miliardi di dollari
“Non è tollerabile che i lavoratori disabili vengano sospinti fuori dall'azienda così - afferma il segretario Michele Guarda -. Dana ha usato la temporaneità dell'inidoneità come pretesto. Ma il giudice ha fatto chiarezza”
Accolto il ricorso dell'impiegata in staff leasing a cui Dana aveva interrotto la missione a fronte della gravidanza. La Corte ha accertato che il comportamento dell'azienda in questione è derivato da una discriminazione verso le donne: tra circa un migliaio di lavoratori, stabili e precari, le uniche due estromesse da Dana in quel periodo erano state proprio quelle due donne.
«Non abbiamo avuto nessuna rassicurazione, nessun reale impegno a garantire l'occupazione sul territorio». Allarme per la vendita della divisione off-highway (componenti per veicoli del settore agricolo e delle costruzioni) dell'azienda di proprietà della corporate americana che ha stabilimenti anche a Rovereto e ad Arco
ROMA - La Dana vende il ramo d'azienda, preoccupazione in Trentino