Assomela: giacenze in calo ma pesano i costi e la guerra in Medio Oriente
Preoccupa il rialzo dei costi delle materie prime che rischiano di compromettere la redditività delle aziende agricole, che rimangono l'anello più vulnerabile della filiera
Preoccupa il rialzo dei costi delle materie prime che rischiano di compromettere la redditività delle aziende agricole, che rimangono l'anello più vulnerabile della filiera
Incontro in Val di Non per difendere export e mercato con il presidente dell’Ice, Matteo Zoppas. Focus sulle difficoltà del settore delle mele trentine legate alle tensioni internazionali. I produttori e le istituzioni hanno discusso strategie per rafforzare la presenza sui mercati esteri e sostenere l’economia locale
Secondo il bilancio di previsione, la campagna 2025/2026 dovrebbe produrre un aumento dei ricavi intorno al 5% rispetto alla stagione precedente, determinando un primato in termini di liquidato, a fronte di un conferito totale che segna un aumento del 4%
In val di Non, dopo i decenni trascorsi tra il lavoro nel settore assicurativo e i frutteti, la pensione apre una nuova fase: il ritorno al grande amore giovanile per la campagna, con l'impegno a tempo pieno nell'azienda che ha appezzamenti a Tassullo, Cles, Predaia e Sanzeno
Dati Assomela: nell’anno in corso aumento dell'8% in provincia di Trento e del 2% a Bolzano, si è arrivati a 517.313 tonnellate
L'impianto in Val di Non, lungo 1,3 km, eviterà oltre 5.000 viaggi in camion. Le mele appena colte possono essere trasportate in funivia: ha compiuto il suo primo viaggio l'avveniristico impianto a fune ideato da Melinda per collegare una delle sale di lavorazione di Predaia con le celle ipogee nel cuore della miniera di Rio Maggiore
Con circa 45mila tonnellate, i frutti della Val Venosta hanno mantenuto una presenza solida in tutta Europa
La cooperativa, nel nuovo assetto, ha chiuso il 2024 con un fatturato lordo di 50 milioni e attualmente conta 850 soci, 1500 ettari coltivati, 66.000 tonnellate conferite, 25 milioni di liquidato ai soci e 35 milioni di patrimonio netto
+8% sul territorio italiano, per un totale di 2,35 tonnellate di mele. Due terzi vengono dal Trentino Alto Adige, la provincia di Bolzano da sola conta sul 44% della produzione nazionale. Il Trentino sul 20%
Al bando ministeriale erano stati ammessi 54 progetti, undici dei quali avranno accesso ai fondi. Le attività scientifiche hanno un ruolo centrale nel piano "Mela In-forma", con una attenzione particolare sugli effetti per l'intestino e sulle relazioni intestino-fegato/cervello delle mele Golden Dop e Renetta Dop