Turismo di lusso negli alberghi vale 10,4 miliardi, dal 2008 presenze a +111%
Demoskopika, il segmento resta concentrato in poche destinazioni, 17 province hanno il 79%
(ANSA) - ROMA, 06 NOV - Vale 10,4 miliardi di euro, secondo le stime dell'istituto Demoskpika che l'ANSA pubblica in anteprima, la spesa turistica diretta generata nel 2025 dal segmento alberghiero di lusso: il 17,3% del totale stimato negli esercizi alberghieri (pari a poco più di 60 miliardi). Dal 2008 i pernottamenti di fascia alta sono cresciuti del 111,1%, , mentre nell'insieme degli esercizi alberghieri l'incremento si è fermato al 14,5%. Ogni pernottamento in un albergo di fascia alta genererebbe mediamente 702 euro di spesa turistica diretta, a fronte di 209 euro della media alberghiera. In vetta all'Elite Index (Exclusive Luxury & International Tourism Evaluation) ideato da Demoskopika si collocano Lazio, Trentino-Alto Adige, Campania, Valle d'Aosta e Sardegna. Ma il lusso resta concentrato in poche destinazioni: 17 province raccolgono il 79,2% delle presenze e in 25 non opera alcun albergo a 5 stelle. Le presenze nelle strutture di fascia alta hanno sfiorato, inoltre, i 14,9 milioni di pernottamenti, con oltre 4,9 milioni di arrivi, confermando l'attrattività crescente dell'Italia per la clientela alto-spendente. E, rispetto ai dodici mesi del 2024, i movimenti turistici del segmento d'alta gamma in Italia segnano una crescita pari, rispettivamente, al 5,0% per gli arrivi e al 5,7% per le presenze. Gli undici paesi big spender individuati dalla ricerca (Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Svizzera, Austria, Spagna, Paesi Bassi, Canada, Australia, Giappone), che rappresentano il 62,2% delle presenze straniere negli esercizi alberghieri, avrebbero generato nel complesso degli esercizi alberghieri un giro d'affari, tra le varie componenti della spesa turistica, quantificabile in 21,4 miliardi di euro. (ANSA).