A Campo Imperatore ancora muri di neve, turbine a lavoro sulla strada

(ANSA) - L'AQUILA, 11 MAG - Muri di neve anche di dieci metri lungo la strada per Campo Imperatore, dove proseguono i lavori di sgombero sull'ultimo tratto della Sr 17 bis verso il piazzale dell'ex Albergo. Le turbine spazzaneve sono ancora in azione per liberare la carreggiata dagli accumuli compatti formati nei mesi scorsi dal vento e dalle nevicate invernali. Secondo gli ultimi aggiornamenti, resta da completare la pulizia della parte finale del tracciato, per un tratto stimato tra mezzo chilometro e un chilometro. I tempi per la riapertura completa dipenderanno anche dalle condizioni meteo, ancora variabili in quota: possibili ancora precipitazioni nevose. La riapertura procede, dunque, per gradi. Con l'ordinanza del 29 aprile 2026, la Provincia dell'Aquila ha già disposto il ritorno al traffico sulla...

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A Campo Imperatore ancora muri di neve, turbine a lavoro sulla strada

(ANSA) - L'AQUILA, 11 MAG - Muri di neve anche di dieci metri lungo la strada per Campo Imperatore, dove proseguono i lavori di sgombero sull'ultimo tratto della Sr 17 bis verso il piazzale dell'ex Albergo. Le turbine spazzaneve sono ancora in azione per liberare la carreggiata dagli accumuli compatti formati nei mesi scorsi dal vento e dalle nevicate invernali. Secondo gli ultimi aggiornamenti, resta da completare la pulizia della parte finale del tracciato, per un tratto stimato tra mezzo chilometro e un chilometro. I tempi per la riapertura completa dipenderanno anche dalle condizioni meteo, ancora variabili in quota: possibili ancora precipitazioni nevose. La riapertura procede, dunque, per gradi. Con l'ordinanza del 29 aprile 2026, la Provincia dell'Aquila ha già disposto il ritorno al traffico sulla Sr 17 bis tra Monte Cristo e Fonte Vetica, rendendo nuovamente accessibile una parte importante della piana del Gran Sasso. Resta invece chiusa la strada verso il piazzale di Campo Imperatore. In quel tratto gli accumuli non sono dovuti soltanto alla neve caduta durante l'inverno, ma anche all'azione del vento, che sull'altopiano sposta e compatta la neve fino a formare pareti alte diversi metri. Intanto l'area resta in parte raggiungibile. Il lago di Pietranzoni può essere raggiunto a piedi lasciando l'auto al bivio, mentre la fioritura dei crocus sta richiamando escursionisti e appassionati di montagna. La riapertura completa è attesa nei prossimi giorni, salvo peggioramenti del tempo. (ANSA).

 

'Guida turistica' per un giorno a Capracotta tra le vie sommerse dalla neve

(ANSA) - CAPRACOTTA, 03 APR - Un reel per immortalare Capracotta da record, con cumuli di neve superiori ai 2 metri di altezza. E' quello realizzato da Claudia Di Tanna che si è improvvisata guida turistica tra le soffici montagne bianche, create dalla bufera dei giorni scorsi nel borgo molisano a 1421 metri di quota. Nel video si muove con agilità tra le strade del suo paese, completamente bianche, perché lei la neve la conosce bene. E' una sciatrice di fondo, tesserata del locale Sci Club, una capracottese doc che ha indossato scarpe e sci quasi contemporaneamente. Percorre in lungo il paese, mostrando portoni, case e soprattutto la chiesa per metà nascosta dalla coltre bianca. Ma dietro la leggerezza del reel si cela una certa malinconia. Per Claudia, questa nevicata straordinaria, rappresenta il sipario che cala su un capitolo fondamentale della sua vita. Questo sarà il suo ultimo anno nel mondo dello sci agonistico. Capracotta resterà lì, incantata nel suo video, a ricordarle che non importa dove andrà: la sua prima impronta, profonda e decisa, l'ha lasciata sulla neve di Capracotta. (ANSA).

 

Tunnel nella neve per uscire di casa, Capracotta svela il suo volto fiabesco

(ANSA) - CAPRACOTTA, 02 APR - La bufera, seppur lentamente, sta lasciando Capracotta che si mostra col suo abito bianco. La neve, con accumuli che superano anche i due metri, ha praticamente nascosto le auto e il paese, a 1421 metri di quota in provincia di Isernia, sembra uscito da una fiaba, con i tunnel scavati per liberare i portoni e la luce dei camini che si scorge dalle finestre. Nessuna attività commerciale ha chiuso i battenti, i capracottesi sono abituati a tali emergenze, anche se ormai sempre più rare, e fanno squadra per superarle. I luoghi di lavoro si raggiungono a piedi come fa il sindaco, Candido Paglione, che all'ANSA parla di quella che è iniziata martedì sera come di una nevicata annunciata ampiamente dai meteorologi, ma ugualmente inaspettata per le dimensioni. "Stiamo facendo fronte con i mezzi del Comune, della Provincia di Isernia e, grazie alla collaborazione dell'Anas, abbiamo anche due turbine in azione" ha detto il primo cittadino. Il Coc monitora costantemente e Paglione ha richiesto alla Regione lo stato di emergenza: "E' stato necessario - ha spiegato - perché togliere tutta questa neve non sarà semplice. In ogni caso siamo riusciti a mantenere transitabili le strade per raggiungere Capracotta. Contiamo di risolvere i disagi che si sono determinati già dalle prossime ore". Anche il 15 marzo del 2015 la neve raggiunse i due metri di altezza e le immagini di Capracotta, sulla Cnn, sul Telegraph e sul Time, fecero il giro del mondo. Un'esperienza che gli abitanti non ricordavano dal 1956. Per Pasqua arriverà il sole, con temperature in netto rialzo, rispetto a quelle attuali intorno allo zero termico. Tra sabato e domenica si prevede l'arrivo di molti turisti e semplici curiosi attirati dalla maxi nevicata di primavera. (ANSA).

 

Maltempo Molise, soccorsi due allevatori bloccati da bufera di neve

Restano bloccati per ore nella tormenta di neve a 1.200 metri, sulla montagna di Miranda, salvati dagli uomini del soccorso alpino e speleologico (Cnsas). Protagonisti della disavventura, due allevatori: uno di Miranda e l'altro di Agnone. L'allarme è scattato prima delle 17 di oggi ed è giunto alla centrale dei vigili del fuoco di Isernia. Una squadra del Cnsas si è recata a Miranda, ma per raggiungere i due è stato necessario procedere con gli sci a causa dell'abbondante neve. Dopo 30 minuti di cammino nella bufera, sono stati avvistati gli allevatori, provati dal freddo e stanchezza, condotti con un mezzo spartineve a Miranda per le cure. Sul litorale, continua la pioggia. In serata è stata chiusa al traffico la strada statale 16 'Adriatica', tra la rotonda di Petacciato marina e San Salvo marina, per allagamenti. (ANSA).

 

Un metro di neve, a Pescocostanzo resiste l'Alimentari Mannella

(ANSA) - PESCOCOSTANZO, 01 APR - Ha raggiunto un metro la coltre nevosa a Pescocostanzo, gioiello dell'Appennino, in provincia dell'Aquila a 1.395 metri di quota, inserito nella rete dei Borghi piu' belli d'Italia. Un paesaggio suggestivo con cui devono però fare i conti i residenti, in particolare le attività commerciali che si preparano per le imminenti festività pasquali. Nove anni fa, ma era gennaio, per il forte vento in paese si formarono accumuli di neve alti fino a 4 metri; un fenomeno di portata simile non accadeva dal 1984. "Questa mattina ho aperto il negozio come di consueto, è venuta poca gente, viste le condizioni meteo, ma non posso fare diversamente". A parlare è Silvia Gizzarelli, titolare dell'Alimentari Mannella, che si incontra all'ingresso del paese. Quest'anno, a dicembre, il negozio celebrerà i 70 anni di attività, ma si sentirà molto la mancanza del papà di Silvia, scomparso l'anno scorso. Nel 1956 Mario Mannella, nonno materno di Silvia, aprì l'esercizio in via Colecchi, all'epoca periferia del paese. "Quando mio nonno morì, mia nonna rimase a gestire il negozio da sola, allora mia madre Anna andò ad aiutarla, poi installò un laboratorio per pizze e focacce. Accanto a lei c'era anche mio padre Domenico. E nel 2010, insieme a loro, ho cominciato a lavorare anche io qui, come collaboratrice, preparavo ciambelloni, muffin e cioccolatini. Poi nel 2015 sono diventata titolare, dando il via alla terza generazione". "Ora, senza mio padre è tutto molto diverso - continua Silvia -, ma voglio calcare le sue orme, impegnandomi a fare quello che lui ha fatto con passione per tanti anni". La neve non placa il recente dolore di Silvia, ma crea intorno al suo negozio, punto di riferimento per gli abitanti e i turisti, e nelle strade del paese un'atmosfera quasi fiabesca. Intanto i 'pescolani', nonostante la neve, si accingono a celebrare la Pasqua: tra i dolci, spiega Silvia, di solito si preparano le 'scarselle', con pasta frolla e ripieno di pecorino secco, fresco e canditi; per i bambini piccoli ci sono le bambole pasquali, a forma di cuore, cesto, uccelli e cavallucci. (ANSA).

 

L'inverno a primavera sul Gennargentu, -2 gradi e neve

(ANSA) - NUORO, 31 MAR - L'inverno fa capolino nei primi giorni di primavera in Sardegna, imbiancando nuovamente le cime del Gennargentu, dopo un fine settimana di gelo e qualche spruzzata di neve sopra i mille metri. L'isola batte i denti nella Settimana Santa con temperature sottozero nelle aree montane, dove questa mattina sono stati toccati anche i -2,1 a Su Separadorgiu, poco sotto la cima del Bruncuspina a quota 1.440 metri sul livello del mare. Temperature rigide - tra i -1 e gli zero gradi - sono state rilevate in tutto il Nuorese e nell'Alta Gallura. L'ondata di maltempo che arriva dalla penisola scandinava potrebbe portare a nuove precipitazioni nelle prossime ore in tutta l'Isola e per buona parte della Settimana Santa. Almeno fino a quando l'anticiclone delle Azzorre arriverà sul Mediterraneo, riportando il sole e la primavera. In Sardegna temperature quasi estive oltre i 21-22 gradi sono attese per la giornata di Pasquetta. (ANSA).

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Torna la neve in quota in Trentino: la situazione sui passi

Sensibile abbassamento delle temperature come annunciato dai meteorologi. Allerta gialla per vento forte in tutta la provincia. Temperature in repentino calo, tra 6 e 8 °C in montagna secondo Meteotrentino, e precipitazioni deboli o moderate con quota neve in calo fino a circa 900 metri. Neve mista a pioggia o graupel (neve pallottolare) potrà arrivare anche a quote vicine o inferiori ai 700 metri (foto webcam viaggiareintrentino)

 

Ghiaccio e neve, lo spettacolo bianco nell'oasi di Colfiorito

(ANSA) - FOLIGNO (PERUGIA), 07 GEN - L'oasi naturalistica di Colfiorito completamente imbiancata, con ampie porzioni d'acqua trasformate in lastre di ghiaccio: è lo spettacolo che propone l'altopiano al confine tra Umbria e Marche, a ridosso dell'Appennino, dopo la nevicata abbondante e copiosa caduta nella giornata del 6 gennaio. Nel Parco naturale di Colfiorito - conosciuto anche come la palude di Colfiorito - l'acqua dell'oasi risulta ghiacciata per larghi tratti, una condizione che non si verificava da alcuni anni. In alcune zone la superficie è completamente ricoperta da una spessa lastra di ghiaccio, mentre in altre l'acqua è rimasta libera: proprio qui si sono rifugiati gli animali acquatici che popolano l'area protetta. Lo scenario è particolarmente suggestivo, con il contrasto tra la neve che avvolge la vegetazione e l'acqua dell'oasi che riflette il bianco circostante. A rendere ancora più affascinante il paesaggio, la presenza di numerosi uccelli: pettirossi, merli e altri piccoli volatili sono impegnati nella ricerca di cibo, con i merli che scavano sotto la neve. Colpiscono anche i grandi nidi, ricoperti di neve, visibili nella palude. L'oasi ospita anche aironi e ogni anno registra il transito di centinaia di specie di uccelli, confermandosi uno dei principali siti naturalistici dell'area. Nonostante la nevicata, la viabilità sull'altopiano del comune di Foligno risulta al momento buona e numerose famiglie hanno raggiunto il parco per godersi lo spettacolo della natura, tra neve, acqua ghiacciata e fauna selvatica. (ANSA).

 

Escursionista bloccato da neve e buio in un rifugio, soccorso durato 7 ore

(ANSA) - BOLOGNOLA, 07 GEN - A causa delle condizioni meteo avverse, in particolare della neve e del buio sopraggiunto, un 31enne escursionista di Camerino (Macerata) era rimasto bloccato nel rifugio del Fargno tra Ussita e Bolognola ed era impossibilitato a rientrare a valle. E' stato soccorso verso le 17.30 di ieri, da una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Marche (Cnsas) per un intervento di salvataggio che è durato sette ore. Tre tecnici del Cnsas Marche hanno raggiunto l'escursionista, che si trovava all'interno del rifugio, operando sotto una tormenta e con spessore neve oltre i 50 cm. L'intervento si è concluso con la discesa verso valle, risultata particolarmente lunga per la stanchezza del paziente e per l'elevato accumulo nevoso; durante il rientro, lungo l'itinerario, i soccorritori hanno inoltre incontrato valanghe, ulteriore elemento di criticità nella gestione delle operazioni. Giunti al parcheggio di Pintura di Bolognola, il 31enne è stato affidato alle cure del 118. (ANSA).