Maltempo, neve abbondante e disagi nelle aree interne delle Marche

(ANSA) - BOLOGNOLA, 06 GEN - Un'ondata di maltempo sta investendo le Marche, in particolare l'entroterra, con nevicate diffuse e a tratti abbondanti in tutte le province: da Pesaro Urbino all'Anconetano, in particolare nel Fabrianese, dell'Ascolano al Fermano fino a al Maceratese. La neve è caduta copiosa nel Pesarese, interessando il monte Catria dove ne sono caduti nelle ultime ore 30-40 centimetri e sono aperti anche gli impianti sciistici. Situazione più delicata tra le aree di Fabriano e Matelica, dove le pubbliche amministrazioni invitano a limitare gli spostamenti e a prestare la massima attenzione: la neve, particolarmente pesante, rischia infatti di appesantire alberi e rami, con possibili cedimenti. Registrate criticità alla circolazione stradale in diversi tratti, per presenza di neve e ghiaccio...

Gallerie

 

Maltempo, neve abbondante e disagi nelle aree interne delle Marche

(ANSA) - BOLOGNOLA, 06 GEN - Un'ondata di maltempo sta investendo le Marche, in particolare l'entroterra, con nevicate diffuse e a tratti abbondanti in tutte le province: da Pesaro Urbino all'Anconetano, in particolare nel Fabrianese, dell'Ascolano al Fermano fino a al Maceratese. La neve è caduta copiosa nel Pesarese, interessando il monte Catria dove ne sono caduti nelle ultime ore 30-40 centimetri e sono aperti anche gli impianti sciistici. Situazione più delicata tra le aree di Fabriano e Matelica, dove le pubbliche amministrazioni invitano a limitare gli spostamenti e a prestare la massima attenzione: la neve, particolarmente pesante, rischia infatti di appesantire alberi e rami, con possibili cedimenti. Registrate criticità alla circolazione stradale in diversi tratti, per presenza di neve e ghiaccio sull'asfalto. La Provincia di Pesaro e Urbino segnala condizioni meteo a carattere nevoso lungo le Strade provinciali, con presenza consistente di neve a partire dai 200 metri di altezza. La circolazione sulle arterie provinciali è per ora regolare con obbligo di utilizzo di dispositivi invernali. In azione 54 mezzi di ditte sgombraneve, quattro della Provincia e tutti gli operatori. A disposizione quattro mezzi sgombraneve, due turbine F90 e una turbina applicata a mezzo Unimog. Nel Maceratese risultano aperti gli impianti sciistici di Frontignano e Bolognola, mentre le nevicate continuano a interessare le vette dei Monti Sibillini e stanno progressivamente scendendo di quota. La neve ha fatto la sua comparsa anche a Camerino e al valico di Colfiorito, al confine tra Umbria e Marche. In alcune zone dell'Appennino la precipitazione nevosa sta interessando anche quote intorno ai 400 metri, coinvolgendo la fascia terremotata a ridosso dell'Appennino, da Camerino fino a Castelsantangelo sul Nera, passando per Ussita e Visso. Le nevicate sono attese per tutta la giornata e l'allerta resta attiva almeno fino alla mattina di domani. Imbiancate anche varie zone dell'Ascolano, ad esempio ad Arquata del Tronto, e del Fermano. In questi giorni intenso lavoro per i vigili del fuoco, in particolare per rimuovere dalle strade alberi caduti per le forti piogge o per i rami appesantiti dalla neve: diversi i casi di cadute di grosse piante su auto in sosta o in transito, nell'Anconetano e nel Maceratese, per fortuna senza causare feriti. Dal pomeriggio del 7 gennaio è previsto un graduale miglioramento con schiarite, mentre le temperature restano intorno allo zero e potrebbero scendere sensibilmente sotto lo zero nei prossimi giorni. (ANSA).

 

Ondata di neve e gelo nel Regno Unito, disagi nei trasporti

(ANSA) - LONDRA, 02 GEN - Un'ondata di neve e gelo ha investito il Regno Unito, colpendo in particolare la Scozia, dove si segnalano disagi dei trasporti, soprattutto per il traffico stradale. Secondo il Met Office, fino a 40 centimetri di neve sono previsti nella regione più a nord del Paese, e fino a 5 in alcune zone di Inghilterra e Galles. Per i meteorologi è iniziato un "periodo prolungato di freddo intenso" all'inizio del 2026 con temperature che andranno ben al di sotto della media nel corso dei prossimi giorni, a causa dell'aria fredda proveniente dall'Artide. Oltre alle strade bloccate dalla neve, sono attesi ritardi e cancellazioni di treni e aerei, oltre alle interruzioni di corrente in alcune zone del Paese. Intanto, l'Agenzia per la sicurezza sanitaria (Ukhsa) ha emesso allerte a fronte del clima rigido e del gelo, rivolte in particolare agli anziani e ai soggetti fragili. (ANSA).

 

Prima neve all'Abetone, ottimismo per la stagione sciistica

(ANSA) - ABETONE (PISTOIA), 18 NOV - I primi fiocchi di neve sono scesi sulle cime dell'Abetone e nella Val di Luce e sebbene pochi sono bastati a regalare la prima imbiancata della stagione. Questo evento ha riacceso le speranze degli operatori turistici e degli appassionati dello sci per un avvio promettente della stagione turistica. Andrea Formento, direttore degli impianti della Val di Luce e presidente nazionale di Federfuni, si è espresso con ottimismo: "La prima neve di stagione è sempre una cosa positiva, ma soprattutto - ha aggiunto - sono positive le previsioni del fine settimana, perché il meteo promette nuova neve e soprattutto un sensibile abbassamento delle temperature, che potrebbe consentire di mettere in moto i 'cannoni' per l'innevamento artificiale delle piste da sci. Questo potrebbe preludere ad una prima apertura già per l'ultimo fine settimana di novembre. È un po' presto per dirlo, ma le previsioni ci fanno essere ottimisti". L'atteso calo termico previsto per i prossimi giorni sarà cruciale per l'attivazione dei sistemi di innevamento programmato, elemento fondamentale per garantire l'apertura anticipata delle piste. L'obiettivo ora è puntare al weekend conclusivo di novembre per accogliere i primi sciatori. (ANSA).

Montagna  

Maltempo e freddo, imbiancate di neve le cime dolomitiche

BELLUNO - Risveglio con le cime imbiancate di neve stamane per Cortina d'Ampezzo, dove una nuova perturbazione la scorsa notte ha fatto abbassare notevolmente la temperatura. 

La città ha registrato una minima di 8 gradi mentre in alto, nelle stazioni sopra i 2.500 metri, il termometro è sceso fino allo zero. Brusco sbalzo anche sulla Marmolada, con una minima di -4. Spettacolare il panorama al mattino, con le cime di Tofana, Cristallo, Sorapis e Antelao incorniciate di bianco.

Non una nevicata consistente, solo una "spolverata" dai 2.600 metri in su, che però ha stupito i turisti della conca ampezzana, dopo il caldo delle due ultime settimane. Nel fondovalle il maltempo, con le piogge intense, ha avuto anche il rovescio della medaglia, con la nuova colata detritica dalla Croda Marcora che ha raggiunto ancora la statale 51 di Alemagna, a San Vito di Cadore, nel tratto già chiuso al transito per le precedenti frane.
Il limite delle nevicate è sceso attorno ai 2.200- 2.4000 metri.

Anche il passo dello Stelvio, poco oltre i 2.700 metri, questa mattina si è presentato imbiancato. I valori minimi sono crollati non solo in quota, ma anche nel fondovalle: Bolzano si è svegliata con 14 gradi, dopo settimane dove non sono mancate le cosiddette notti tropicali, con la minima sopra i 20 gradi. Nelle località di montagna le minime sono state poco sopra allo zero.

 

Veste ancora invernale per Marmolada, la vetta sommersa di neve

(ANSA) - ROCCA PIETORE, 08 MAG - Un maggio carico di neve come non si vedeva da tempo sulla Marmolada, il massiccio al confine tra Veneto e Trentino Alto Adige. Le copiose nevicate verificatesi in quota negli ultimi giorni - e che potrebbero protrarsi fino a venerdì - hanno quasi completamente sommerso le strutture della Capanna di Punta Penia, a 3.343 metri d'altitudine, che dalle telecamere della stazione metereologica 'dolomitesmeteo.it' appaiono avvolte da vele di neve ventata, alte diversi metri. Una situazione non rara per la vetta più alta delle Dolomiti, ma che difficilmente si è riscontrata a primavera inoltrata. In queste ultime settimane le perturbazioni che hanno attraversato il nord hanno portato sempre nevicate in quota, con tempeste di vento che sulla Marmolada hanno raggiunto anche i 130 chilometri all'ora. (ANSA).

 

Pasqua di neve in Marmolada, sommersa la capanna a Punta Penia

(ANSA) - BELLUNO, 20 APR - E' sommersa dalla neve in questi giorni la Marmolada, sulle Dolomiti tra Veneto e Trentino Alto Adige. Le immagini delle telecamere fisse di Flavio Tolin (progetto dolomitesmeteo.it) a Punta Penia, 3.343 metri, mostrano la capanna omonima quasi interamente coperta di bianco, con le 'vele' di neve dovute all'azione del vento molto pronunciate. Tanta la neve accumulata anche sulle superfici quasi verticali dei pannelli fotovoltaici, sintomo di forti precipitazioni e di forti venti. Dalla webcam si possono stimare circa 30-40 centimetri di neve e ghiaccio sopra le strutture. Un paesaggio magico, che fa dimenticare per un po' le immagini estive del ghiacciaio in scioglimento e del terreno sassono e brullo. Nei giorni scorsi, spiega Tolin, le Dolomiti sono state investite da correnti umide meridionali che hanno apportato vari momenti perturbati alternati a fasi di instabilità, ma anche rovesci sparsi. La quota-neve è stata mediamente superiore ai 2500 metri, ma dai 2700-2800 in su le nevicate sono avvenute con temperature inferiori agli zero gradi, in grado di mantenere i fiocchi più asciutti. Altra caratteristica di questa fase meteo sono stati i venti impetuosi, con raffiche anche oltre 130 chilometri orari. ). Nella fase più intensa (giovedì pomeriggio/sera), grazie anche all'ingresso di aria più fresca, si stima che sulla cima della Marmolada l0accumulo di neve fresca sia stato di 80-100 centimetri. (ANSA).

 

Turisti e tiktoker sulla neve d'Abruzzo, vertice in Prefettura

(ANSA) - L'AQUILA, 06 FEB - È in programma oggi all'Aquila un vertice in Prefettura per definire le misure per la gestione del flusso di turisti nel prossimo fine settimana a Roccaraso e a Ovindoli, le due località abruzzesi di montagna finite di recente sotto l'attenzione dei tiktoker, ma da sempre meta di turismo invernale, con provenienze soprattutto da Campania e Lazio. Il sistema di controllo per Roccaraso è stato sperimentato già la scorsa domenica, per la prossima il numero di bus autorizzati all'accesso al paese scenderà da 100 a 70. Le misure preventive sono già scattate anche a Ovindoli: l'accesso in paese sarà consentito a un numero massimo di 35 bus, solo venti dei quali potranno arrivare in prossimità degli impianti sciistici, sul tratto dell'anello della Magnola. L'ordinanza sarà adottata dal prossimo fine settimana fino al 2 marzo, come concordato con il prefetto, Giancarlo Di Vincenzo. "Avevamo già in mente di fare l'ordinanza perché nel weekend scorso abbiamo registrato problemi di circolazione, visto che nelle altre località sciistiche hanno poca neve" ha detto ieri il sindaco, Angelo Ciminelli. (ANSA).

 

Sardegna al gelo, neve sugli 800 metri nel Nuorese

(ANSA) - NUORO, 13 GEN - L'inverno è arrivato anche in Sardegna con qualche settimana di ritardo dopo un autunno prolungato che ha portato temperature miti - e al di sopra delle medie del periodo - per Natale e sino all'Epifania. Da ieri sera però anche l'Isola si trova interessata da un nuovo fronte artico che ha riportato la neve sugli 800 metri. Secondo le stazioni di rilevamento di Baku Meteo questa notte si dono depositati al suolo circa 2-3 cm sopra i 1200 metri e un velo di neve dagli 850 metri nei rilievi del Nuorese. Un lieve manto bianco anche nei paesi montani come Fonni e Desulo, mentre sul Gennargentu si attende un'altra nevicata questa sera. I fiocchi potrebbero cadere anche in Ogliastra visto che le temperature sono destinate ancora a scendere questa sera. A causa della nuova perturbazione arrivata dal nord Europa la Sardegna deve fare i conti con un'ondata di gelo improvvisa che ha fatto abbassare le temperature di circa 8-10 gradi, mandando la colonnina di mercurio sottozero nelle zone più interne e più alte dell'Isola. A mancare, però, in questo autunno prolungato, è stata la pioggia. Nonostante qualche apporto dal cielo che ha dato una boccata d'ossigeno al nuorese settentrionale, ora a soffrire sono 17 comuni della Barbagia serviti dall'acquedotto di Jann'e Ferru: Nuoro, Bolotana, Dorgali, Fonni, Gavoi, Lei, Lodine, Mamoiada, Oliena, Ollolai, Oniferi, Orgosolo, Orani, Orotelli, Ottana, Sarule e Silanus. Da lunedì 27, in questi centri, l'acqua sarà razionata e arriverà nelle case a giorni alterni. "Questa neve è una vera manna dal cielo - dice all'ANSA la sindaca di Fonni e presidente regionale Anci, Daniela Falconi - nevica ancora stamattina e vediamo un po' nei prossimi giorni se riusciremo a uscire dall'emergenza, nell'immediato". Domani ci sarà un nuovo incontro con la Protezione civile e il gestore idrico Abbanoa per verificare nuovamente la situazione. Nel frattempo il comune si è organizzato: "abbiamo fatto dei lavori nelle scuole per riempire le cisterne ed evitarne la chiusura e lo stesso stanno facendo i cittadini e le imprese". Al di là della siccità, però, Falconi spiega che "non è più possibile rinviare interventi che servono a risparmiare la risorsa ma anche a non disperderla: efficientamento delle reti, interconnessione tra le dighe, messa in sicurezza del bacino di Govossai". (ANSA).

 

Vento forte e neve sulle Marche, 75 interventi vigili del fuoco

(ANSA) - ANCONA, 23 DIC - Vento forte, pioggia, mareggiate stanno bersagliando dalla scorsa notte il territorio delle Marche dove si registra un abbassamento delle temperature e anche nevicate nell'hinterland delle province di Pesaro Urbino, Ancona e Macerata. Il vento, previsto dall'allerta gialla in atto con forza fino a burrasca fino al primo pomeriggio, ha provocato onde alte e causato la caduta di molti alberi e rami in strada e su diverse auto, creando disagi alla circolazione. I vigili del fuoco sono al lavoro dalle prime luci dell'alba proprio per il forte vento che sta imperversando sia sulle alture sia sulla fascia costiera. Finora sono oltre 75 gli interventi dei pompieri soprattutto per alberi caduti sulle strade ma anche per qualche allagamento. A Senigallia, colpita da alluvioni nel 2014 e nel 2022, il Comune ha aperto il Centro operativo comunale a causa del maltempo: monitorato in particolare il fiume Cesano, il cui livello è particolarmente alto, oltre agli altri corsi d'acqua Misa e Nevola che in passato sono esondati provocando ingenti danni e morti. Il sottopasso del Cesano è attualmente allagato. Nella notte, verso le 3, i vigili del fuoco sono intervenuti anche per spegnere un incendio divampato in un appartamento al primo piano in via Salimbeni a Tolentino. La squadra di Tolentino ha spento le fiamme e messo in sicurezza l'abitazione. Non si registrano persone ferite. Sul posto i Carabinieri di Tolentino. (ANSA).

 

Tei (Lamma-Cnr), a Natale neve su medio Adriatico e sole al Nord

(ANSA) - ROMA, 22 DIC - Natale con la neve soprattutto tra Abruzzo e Molise, con manto bianco anche sull'Appennino Calabro-Lucano, nelle zone più interne del Lazio e delle Marche e nel nord della Sicilia. Nel resto d'Italia qualche nuvolosità sulla Toscana e sole nel resto delle regioni del Nord. Questo il quadro delle previsioni per il 24 e il 25 dicembre fornito da Claudio Tei, meteorologo del Lamma, il Consorzio tra Cnr e Regione Toscana. "Tra il 24 e il 25 - spiega Tei all'ANSA - ci attendiamo mezzo metro di neve in montagna sulla fascia appenninica dalle Marche in giù, fino a 1 metro sul Gran Sasso. Verso il basso gli accumuli saranno minori ma il 25 potremmo avere la neve anche a quote più basse. Al Nord - dice l'esperto - saranno invece giornate soleggiate. Ma lunedì sarà caratterizzato da una veloce perturbazione con aria polare che porterà pioggia, temporali, grandinate e un deciso rinforzo del vento a partire dalla Sardegna e toccando poi le coste tirreniche prima per poi spostarsi sull'Adriatico". A Nord le Alpi faranno da barriera e nevicherà sui versanti esteri della catena montuosa. Dopo questo passaggio di maltempo dal Tirreno all'Adriatico, passaggio "che sarà rapido", riferisce Tei, la perturbazione si sposterà verso la Grecia per poi tornare indietro "formando un vortice che inizierà a ruotare in senso antiorario sul Mediterraneo centrale-orientale" facendo arrivare aria dall'Est. A Santo Stefano il maltempo dovrebbe attenuarsi anche al Centro-Sud mentre dal 27 fino al 30 dicembre "non sono ad ora previste perturbazioni". Per quanto riguarda l'andamento generale, "ci troviamo di fronte a un inverno di cui ci eravamo dimenticati, viste le temperature dello scorso anno, con un freddo - dice l'esperto del Lamma-Cnr - abbastanza normale. Si può dire di questo periodo che il tempo è un po' sull'altalena con periodi più freddi e maltempo e altri più miti. Il momento natalizio sarà la fase più fredda ma i valori non sono eccezionali". (ANSA).