l'Adige

Consiglio regionale, il presidente è Moltrer

Il Consiglio regionale del Trentino Alto Adige-Suedtirol ha eletto oggi il suo presidente, Diego Moltrer, del Partito autonomista trentino tirolese (Patt). Ha ricevuto 44 voti su un totale di 68 presenti, tutti votanti. Sono state 21 le schede bianche e 3 le nulle. La maggioranza richiesta per essere eletti era di 36 voti. Il Consiglio è composto da 70 membri: i 35 consiglieri provinciali della Provincia autonoma di Trento e i 35 della Provincia autonoma di Bolzano. I vicepresidenti  sono l'altoatesina Martha Stocker (Svp) per il gruppo linguistico tedesco e il trentino Giuseppe Detomas per il gruppo linguistico ladino

l'Adige

Civettini contro Dorigatti «Parole da vecchio soviet»

«Tutti i consiglieri provinciali hanno il diritto a svolgere il proprio ruolo, con tutti gli strumenti idonei al controllo democratico del potere esecutivo e con la piena agibilità, visibilità e operatività». Il consigliere della Lega Nord Claudio Civettini replica alle parole «da vecchio soviet» del presidente del consiglio provinciale, Bruno Dorigatti. «Dopo aver tagliato a senso unico i fondi destinati al funzionamento operativo del consigliere, lasciando inalterati quelli a disposizione di assessori e maggioranza, l'incipit chiaro, sembra essere l'indisponibilità delle funzioni interne»

l'Adige

Consiglio provinciale, Dorigatti ancora presidente

Bruno Dorigatti è stato confermato alla presidenza del Consiglio provinciale. L'esponente del Partito democratico, che ha ricoperto il medesimo incarico nella seconda parte della scorsa legislatura, è stato votato da ben 31 consiglieri su 35, nel corso della prima seduta della nuova legislatura: per Dorigatti una grande attestazione di stima da parte dell'assemblea. Il vicepresidente sarà Diego Mosna, eletto con 26 voti su 35. Dopo le votazioni Ugo Rossi ha fatto il suo primo discorso: al centro di tutto i giovani e il loro futuro Il discorso di Ugo RossiIl discorso di Bruno Dorigatti

l'Adige

Un welfare più «trentino»

Fa discutere l'approvazione in consiglio regionale  (41 voti a favore, 11 contrari e 5 astensioni) del disegno di legge che, tra l'altro, introduce il requisito dei 5 anni di residenza per accedere ai benefici dal pacchetto famiglia della Regione. Soddisfatta l'assessore regionale al welfare,  Martha Stocker . «Mi fa molto piacere - ha scritto in una nota -  che sia stata ripristinata la clausola di residenza, consentendoci così di riservare le nostre eccellenti provvidenze sociali, come ad esempio l'assegno regionale al nucleo familiare, in primo luogo alla popolazione locale»

Dorigatti «In cinque anni approvate 185 leggi»

In un comunicato il bilancio del presidente Bruno Dorigatti sui lavori svolti in Consiglio in cinque anni. «Nel corso della legislatura che si sta chiudendo sono state approvate 185 leggi (furono 129 nella tredicesima e 73 nella dodicesima), in moltissimi casi si è trattato di testi unificati di più disegni di legge e si è agito soprattutto sulla modifica di norme esistenti evitando quindi la proliferazione legislativa. Un lavoro che ha richiesto 420 sedute in Aula, per un totale di 1.459 ore, e centinaia sono state le sedute in commissione. Intensa anche l’attività di controllo: le interrogazioni hanno superato quota 5.600»