Argomento: mammografia
Mammografie: ecco perché vanno centralizzate
«La decisione di centralizzare a Trento e Rovereto va nella direzione giusta: ecco perché...»: è la testimonianza di una donna, che, non ancora in età da screening, si è vista diagnosticare un tumore al seno e che racconta all'Adige la sua esperienza
Mammografie, sì ai tagli
La delibera sulla centralizzazione degli esami di mammografia a Trento e Rovereto, stoppata la settimana scorsa, tornerà in giunta provinciale per l'approvazione. L'assessore Borgonovo Re infatti non cede sulla riorganizzazione del servizio di screening del tumore al seno: «È una delibera di civiltà». E stavolta avrà anche il sostegno del presidente Rossi. «La riorganizzazione prevede l'utilizzo delle macchine dalle 7 alle 19.30 tutti i giorni feriali, compreso il sabato mattina. L'obiettivo è di riportare le liste di attesa sotto i 30 giorni» dice l'assessore.
La giunta «congela» la delibera sulle mammografie
La giunta provinciale ha congelato la delibera sulla riorganizzazione del servizio di mammografia. Ad annunciarlo, nella consueta conferenza stampa al termine della riunione dell'esecutivo, è stato il presidente Ugo Rossi. «L'assessore competente ha chiesto un approfondimento», ha spiegato. La diretta interessata, Donata Borgonovo Re, non si è peraltro presentata in sala stampa Alotti (Uil): «Apss, ora via il direttore»La giunta: piena fiducia in Flor
Mammografie, esami solo a Trento e Rovereto
Mammografie solo negli ospedali di Trento e Rovereto. È questo il futuro disegnato dalla delibera che approderà domani in giunta provinciale. Una scelta che rivede il sistema di screening del tumore al seno abbandonando gli attuali macchinari, che hanno 14 anni, per sostituirli con strumenti con lettura tridimensionaleI tuoi commenti