Per gli ex parlamentari la crisi non esiste mai

Che ci sia inflazione o deflazione (cioè il calo dei prezzi) ai politici non interesssa. Tanto i loro vitalizi continuano ad andare in su. Nel senso che pur nel generale livello di crisi che ormai da anni ha impantanato l'Italia, i politici continuano a vedere aumentare i loro privilegi. Ebbene, se per i normali lavoratori è già tanto mantenere il posto (scordarsi pure ogni possibilità di aumento), i politici stanno beatamente in poltrona e si vedono crescere automaticamente le prebende mensili I tuoi commenti

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Nicoletti c'è, Ottobre assenteista

Nel corso dei primi 297 giorni di legislatura, dal giorno delle elezioni, il 25 febbraio, fino alla fine dell'anno, Michele Nicoletti è risultato il parlamentare trentino più assiduo collezionando una presenza nell'aula di Montecitorio del 94,68%. Il più assente è stato invece Mauro Ottobre, deputato autonomista, che non ha schiacciato il tasto del voto nel 46,56% dei casi. Le presenze al Senato e alla Camera vengono calcolate proprio in base al numero delle votazioni effettuate

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I 5 Stelle sono divisi sui soldi da parlamentari

Il nodo dei «costi della politica» finisce per travolgere anche il Movimento Cinque Stelle che ha trionfato alle elezioni anche grazie alla promessa di drastici tagli alle indennità degli eletti M5S. Un sondaggio tra i parlamentari ha di fatto di sconfessato la richiesta di una più marcata trasparenza sugli emolumenti lanciata ancora pochi giorni fa da Beppe Grillo e da Gianroberto Casaleggio. La maggioranza dei senatori e deputati del gruppo 5 stelle - interpellati in un sondaggio - si è infatti espressa per mantenere completamente la quota della diaria

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Il primo giorno dei nuovi eletti

Spaesati e incuriositi. Consapevoli che la legislatura potrebbe durare anche pochissimo. Intenzionati a fare. E soprattutto giovani, ben più dei loro predecessori. È questo l'identikit dei nuovi deputati per i quali ieri si sono aperte le porte di Montecitorio in vista della prima seduta, il 15 marzo. Il Palazzo è assediato dai cronisti: cercano i neoeletti, soprattutto quelli del Movimento Cinque Stelle, che però nella maggior parte dei casi tirano dritto e non rispondono. Il primo ad arrivare è Michele Ragosta, di Sel

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In retromarcia: zero parlamentari trentine

Invece di andare avanti si va indietro. Zero è infatti il numero di parlamentari trentine elette in queste elezioni politiche, mentre nel 2008 almeno una donna c'era ed era Laura Froner, deputata del Pd. Se si guarda, invece, al dato regionale, il computo totale è stabile. Cinque anni fa, insieme a Froner, furono elette la bolzanina Luisa Gnecchi (Pd) e l'ex campionessa di fondo, Manuela Di Centa (Pdl) che pur essendo friulana fu messa in lista in Trentino Alto Adige. Questa volta, al posto di Di Centa è stata candidata dal partito di Berlusconi ed eletta l'altoatesina Michaela Biancofiore, poi c'è il volto nuovo della lista Svp, Renate Gebhard, e la riconferma di Gnecchi. Tre su dodici. È tutto Il sito delle pari opportunità