Il Trentino invecchia sempre più velocemente: uno su 4 ha più di 65 anni
La fotografia dei dati Ispat: ogni cento giovani ci sono ben 179 anziani, e gli ultracentenari sono raddoppiati. Gli Altipiani Cimbri sono il territorio più “vecchio”
La fotografia dei dati Ispat: ogni cento giovani ci sono ben 179 anziani, e gli ultracentenari sono raddoppiati. Gli Altipiani Cimbri sono il territorio più “vecchio”
Verso la fine dell’Ottocento, al tramonto della Belle Époque, l’aristocrazia europea amava ritrovarsi spesso nella cittadina termale dell’Alto Garda. In inverno, in cerca di un clima mite, soggiornava qui anche Francesco II di Borbone, l’ultimo Re delle Due Sicilie in esilio. E fu proprio ad Arco, cittadina che allora faceva parte dell’Impero Asburgico, che alla ne del 1894 il sovrano morì a soli 58 anni
Il 25 ottobre del 1927, al largo del Brasile, colava a picco il piroscafo italiano Principessa Mafalda. A bordo, assieme a un migliaio di emigranti, c’era Isidoro Adami, un ragazzo poco più che ventenne partito dal Trentino per realizzare in Uruguay un sogno che aveva cullato da molto tempo.
Il 25 ottobre del 1927, al largo del Brasile, colava a picco il piroscafo italiano Principessa Mafalda. A bordo, assieme a un migliaio di emigranti, c’era Isidoro Adami, un ragazzo poco più che ventenne partito dal Trentino per realizzare in Uruguay un sogno che aveva cullato da molto tempo.
Ovvero, come un mezzo da lavoro può trasformarsi in un prezioso com- pagno di viaggio. Perché – come diceva agli inizi del ’900 il famoso scrittore Marcel Proust – un vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi. Se dunque per vedere bene è ne- cessario viaggiare lentamente, cosa può esserci di meglio se non l’Ape Piaggio, il tre-ruote “slow” che per Agostino Pross è diventato un’alternativa all’auto- mobile? Altro che aereo! Una filosofia di viaggio trasformata in filosofia di vita che è l’esatto opposto del mordi e fuggi di molti turisti di oggi. Le ultime imprese? Una visita al cantautore Guccini a Pavana (Pistoia) e un viaggio a l’Aquila, durato 22 ore e 700 chilometri.
A100 anni dalla Grande Guerra, la cronaca ritrovata di un tragico errore che indusse i soldati italiani e quelli austriaci a sparare contro i propri commilitoni. Nello stesso luogo, un anno dopo, sarebbe arrivato un giovane ufficiale del tutto inesperto di combattimenti. Veniva da Genova e il suo nome era Eugenio Montale. Il reparto a cui venne assegnato si trovava fra il Monte Corno e il piccolo paese di Valmorbia.
EPISODIO 1 La “M.A.R.”, un’antica ferrovia
EPISODIO 2 Filippo, dalla Cina con amore
EPISODIO 3 Sopravvivere al Vajont
La notte del 9 ottobre del 1963, una frana gigantesca si staccò dal MonteToc piombando nel bacino della diga del Vajont. In alcuni minuti quasi duemila persone vennero travolte e uccise da un’enorme massa d’acqua, sassi e fango. Pochi abitanti di quei paesi si salvarono. Il trentino Rinaldo Aste, che perse moglie e due figli, era uno di loro.
EPISODIO 1 La “M.A.R.”, un’antica ferrovia
EPISODIO 2 Filippo, dalla Cina con amore
Il nome è italiano, il cognome è cinese: Filippo Xia. Il cuore, però, batte per entrambi i “suoi” Paesi: quello di nascita, dove torna ogni anno, e quello di adozione. Una storia, quella di Filippo Xia, che parte dalla Cina e arriva alla zona industriale di Rovereto. Una storia di lavoro, ma anche di filantropia.
EPISODIO 1 La “M.A.R.”, un’antica ferrovia
L'allarme della psicologa trentina Laura Mincone, che parla di stigma e aggressioni. La sessuologa clinica interviene sulla problematica delle violenze e del mancato riconoscimento sia a livello giuridico che sociale. Risale a pochi giorni fa un episodio di omofobia in val di Non. «Stigmatizzare un gruppo di persone significa dividerlo da quella che viene ritenuta la normalità e attribuirgli in modo arbitrario caratteristiche negative, stereotipi e pregiudizi»
CRIMINE Aggressione omofoba in val di Non contro due ragazzi
REBECCA La persona transgender cui i trentini non affittano la casa
Siamo verso la fine dell’Ottocento quando una romantica storia d’amore si intreccia con la costruzione di una piccola ferrovia che porterà il turismo e il progresso sul Lago di Garda austriaco