Pesticidi, il no di Malles fa scuola

Malles, con il referendum in cui il 75 per cento degli aventi diritto ha votato per il divieto dei pesticidi chimici nei frutteti, è diventato un caso che subito ha travalicato i confini delle alpi. Gerhard Mumelter, corrispondente del quotidiano austriaco «Der Standard», su Internazionale ha scritto che «molti considerano il referendum come un punto di svolta per l'agricoltura dell'arco alpino» e ricordato che «gli europarlamentari cinquestelle Borelli, Zullo ed Evi da Bruxelles sono andati a Malles per un sopralluogo», commentando: «È un esempio da studiare e replicare»

L'autismo sarebbe provocato dall'uso massiccio di pesticidi

Ci sarebbe una correlazione tra pesticidi e autismo. Ad affermarlo è uno studio di ricercatori dell'Università Davis in California che hanno pubblicato la ricerca sulla rivista Environmental Health Perspectives. Lo studio ha messo in rilievo l'incidenza dei casi di autismo tra le donne incinte che vivevano vicino ad un luogo in cui si utilizzano pesticidi con la nascita di bambini autistici I tuoi commenti 

«Val di Non, record per uso di pesticidi»

I componenti del Comitato per il diritto alla salute (Cds) in Valle di Non intervengono sul tema dei pesticidi utilizzati in agricoltura. E lanciano un grido d'allarme: «Con un uso di pesticidi pari a 53,92 kg di principi attivi per ettaro per anno (fonte Istat 2014) contro una media nazionale di 10 Kg/ettaro per anno, il Trentino è la provincia dove si utlizzano più veleni in agricoltura» I tuoi commenti 

«Prodotti biologici meglio della chimica»

«Per la ticchiolatura i prodotti e le tecniche usate in agricoltura biologica si sono dimostrate di gran lunga più efficienti, efficaci ed economiche di quelle proposte dall'industria della chimica di sintesi. Frutticoltori biologici nonesi e trentini hanno messo sul mercato mele di ottima qualità con meno trattamenti e senza l'uso di pesticidi di sintesi. Cari frutticoltori "integrati" cosa aspettate a svegliarvi!». Così si conclude un documento del «Comitato per la salute Val di Non» I tuoi commenti

Chimica nei campi. È troppo, ora basta

L'appello è di Giuseppe Visintainer, frutticoltore di Cagnò, che scrive: «Quando gli stessi frutticoltori si lamentano, purtroppo troppo spesso solo tra loro, per la frequenza degli interventi in vicinanza anche delle proprie abitazioni, eseguiti in orari impossibili, in condizioni ambientali estreme vuol dire che la misura è colma e che serve avere più coraggio per ripensare quanto prima l'attuale impostazione produttiva» I tuoi commenti

«Valsugana e val di Non  c'è pericolo per la salute»

In Trentino i livelli di diossina all'interno del latte materno sono tra i più alti d'Italia, mentre la diffusione delle patologie allergiche è direttamente ascrivibile alla vaporizzazione dei pesticidi utilizzati per la coltivazione nei pressi dei centri abitati. Ancora, l'inquinamento del terreno, delle acque e dell'aria, causati da emissioni incontrollate e da depositi abusivi di materiali tossici, provocheranno un forte aumento dell'incidenza dei tumori nelle generazioni future. A dirlo, è il presidente dell'associazione «Medici per l'ambiente del Trentino» (Isde) Roberto Cappelletti

Valsugana, le api  sterminate dai fitofarmaci

È guerra tra gli apicoltori della Valsugana e i tecnici dell'Istituto agrario di San Michele. A scatenare la bufera è stata la moria di api avvenuta in concomitanza con i trattamenti nei vigneti della zona di Novaledo, con un fitofarmaco, il Thiamethoxam, consigliato agli agricoltori dai tecnici. Le famiglie di api hanno subito una riduzione dell'80% e considerata anche la mancata produzione di miele il danno supera i 60 mila euroTutto sull'Adige in edicolaI tuoi commenti