Casini torna con Silvio Dellai «per adesso no»

Pier Ferdinando Casini dà l'addio al Terzo Polo e al "sogno" centrista. A chi gli chiedeva se anche lui intende andare con Silvio Berlusconi, Lorenzo Dellai ha risposto così: «Per adesso resto nello spazio, piccolo o grande che sia lo vedremo, del popolarismo. Un popolarismo che, se vuole rinascere dopo la devastazione di questo ventennio, non può non avere un confine invalicabile a destra e protagonisti credibili» I tuoi commenti

Dellai lascia Monti: «Adesso i popolari»

Venerdì è andata in scena un'assemblea rovente di Scelta Civica in cui si è consumata la rottura tra i montiani e i popolari. Il primo ad andarsene dall'assemblea, seguito tra gli altri da Andrea Olivero, Lorenzo Dellai, ex presidente della Provincia e capace di portare in Trentino il partito dell'ex premier Mario Monti a percentuali quasi doppie rispetto a quelle ottenute in Italia (quasi il 20% contro il 10% e poco più a livello nazionale). L'intervista all'ex presidente della ProvinciaI tuoi commenti

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Ora i montiani vogliono la testa di Dellai

Non c'è pace per Scelta Civica e rischiano di non esserci in vista giorni tranquilli per Lorenzo Dellai: ieri l'ennesima spaccatura tra l'anima «popolare» e quella «montiana» del partito si è consumata con la sostituzione del capogruppo del Senato, dal «montiano» Gianluca Susta al «popolare» Lucio Romano. Ora nel mirino dei montiani, per «vendicare» Susta, c'è Lorenzo Dellai: viene data per certa la richiesta della testa «popolare» dell'ex governatore. Dellai da parte sua sembra già pronto a dar vita ad un gruppo autonomo e confluire nel «misto»

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«Letta è inginocchiato davanti al Pdl»

Mario Monti se la prende con il governo che è «succube del Pdl» e continua ad attaccare a testa bassa Pier Ferdinando Casini e Mario Mauro. Accusa i suoi ex alleati di portare avanti la politica del Gps per trovare nuovi spazi elettorali e dà ragione a chi non ha votato Scelta Civica perchè lì era candidato il leader dell'Udc. Quindi avverte: «il mio impegno politico non finisce di certo». E i due, piccati, rispondono. Il ministro della Difesa, sostenendo che l'ex premier è ormai «lontano dalla realtà» e Casini ricordandogli che lui «con quel Gps c'è andato a Palazzo Chigi e c'è rimasto un anno»

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Manovra, Monti si dimette

Il processo di scomposizione e ridefinizione dell'area dei moderati si abbatte su Scelta Civica. Nel gruppo scoppia una guerra tra le componenti (popolari e liberali, cattoliche e riformiste) che ha come esito la conta delle forze in campo e la scelta estrema del leader: Mario Monti si dimette, in aperta guerra contro l'ala dei popolari capitanata da Mario Mauro

Dellai: avanti con Letta

«Il nostro voto di fiducia al governo Letta è un voto per la stabilità che intendiamo non come fatto tecnico ma come un bene comune del Paese faticosamente costruito e come condizione per realizzare un futuro migliore con un governo che non sia solo stabile ma virtuoso, con un orizzonte oltre il semestre italiano di guida dell'Ue e con un programma vasto». Lo ha detto nell'aula della Camera Lorenzo Dellai di Scelta Civica La maggioranza politica coesa (Patruno)La sconfitta di Silvio (Micheletto) I tuoi commenti