Il Trentino nella Grande Guerra: il Tirolo italiano merce di scambio
Il principe tedesco von Bülow, a Roma, lavora per mantenere la neutralità italiana nella guerra, e mette sul piatto il Tirolo italiano. Il Trentino diventa così merce di scambio.
Il principe tedesco von Bülow, a Roma, lavora per mantenere la neutralità italiana nella guerra, e mette sul piatto il Tirolo italiano. Il Trentino diventa così merce di scambio.
Sul fronte occidentale si combatte tra trincee e filo spinato, in cielo gli aerei mitragliano e bombardano, affrontando terribili duelli. Sul fronte orientale la guerra è meno tecnologica e più rusticana. Quello che non cambia è il risultato: una strage.
Il Trentino campione di windsurf vinse un premio con i quiz, sbarcò in Florida, era in trattative per comprare un resort a Ibiza. Ma poi...
GOVERNO Meloni corre ad incontrarlo appena atterrato
LO ZIO "Una chance per una nuova vita"
REAZIONI "Per me questa è una rinascita"
TELEFONATA Chico Forti: «Cara mamma, spero di vederti presto»
LA MAMMA "Avevo perso quasi tutte le speranze di rivederlo"
Sul pezzo di ferro c’erano nome e cognome di Rino Saltori, internato nei lager, poi scampato all’armistizio e tornato a casa. Lo storico Claudio Tonolli, che la riconosce usata come un portafiori, la restituisce ai parenti a Sardagna
Per la prima volta dallo scoppio delle ostilità, in Austria si parla di guerra contro l’Italia. A Trento si prega, la Vergine dei Dolori viene portata in processione lungo le vie della città, mentre continuano ad arrivare le liste dei caduti al fronte. E le testimonianze, terribili.
Gli ospedali di Trento e Rovereto, così come quelli di Vienna e Innsbruck, sono pieni di feriti trentini. L’autunno è alle porte e il raccolto è stato magro. L’illusione di una guerra rapida si è infranta contro una dura realtà. In Galizia la guerra va male, mentre i giornali esaltano l’eroismo dei soldati.
Il Trentino festeggia il nuovo papa, Benedetto XV, ma le prime pagine dei giornali sono monopolizzate dalle notizie della guerra. I trentini cominciano a conoscere nomi che in futuro segneranno la storia di molti soldati, come la Galizia. Dal fronte arrivano le testimonianze dei combattenti, ma soprattutto i morti e i feriti, che affollano i treni in arrivo alla stazione di Trento.