Argomento: storia
Il Trentino nella Grande Guerra: la mobilitazione trasforma città e valli
Poche settimane dopo l’attentato di Sarajevo, il re Vittorio Emanuele III nomina un nuovo capo di stato maggiore: è il generale Luigi Cadorna. È l’uomo che manderà al massacro, nei combattimenti in trincea, una generazione di italiani. In Trentino continua l’affluenza in città dei richiamati: non solo uomini, ma anche muli e cavalli.
Monsignor Nicolini, pastore coraggioso: “Riuscì a far emergere il bene dal male assoluto”
Tisi: “Non solo salvò gli ebrei, ma salvaguardò le loro tradizioni religiose”. Ianeselli: “È stato un leader capace di coinvolgere la città nella rete di salvataggio”. I familiari di sette ex internati hanno ritirato le medaglie “alla memoria”
VIDEO Giorno della memoria, studenti da Mattarella
Il Trentino nella Grande Guerra: rullano i tamburi
Nelle ultime drammatiche ore che precedono la scadenza dell’ultimatum di Vienna alla Serbia, tra le cancellerie europee c’è un fitto scambio di dispacci. Gli occhi sono puntati su Belgrado, che mobilita la sua guarnigione. In Trentino Alto Adige la vita sembra scorrere tranquilla, senza scossoni. Ma sui giornali, nelle notizie dell’ultima ora, si sentono rullare i tamburi di guerra.
PRIMO EPISODIO L'attentato di Sarajevo
SECONDO EPISODIO Tre spari nel nome del nazionalismo
TERZO EPISODIO La notizia di Sarajevo scuote anche Trento
QUARTO EPISODIO Lo spettro del conflitto
QUINTO EPISODIO L'ultimatum alla Serbia
SESTO EPISODIO Il partito della guerra
SETTIMO EPISODIO Una guerra di espiazione
OTTAVO EPISODIO Degasperi e Battisti seguono la crisi
NONO EPISODIO Gli ultimi giorni di pace
DECIMO EPISODIO Mobilitazione in Europa
Il Trentino nella Grande Guerra: mobilitazione in Europa
Nelle drammatiche ore che accompagnano l’ultimatum di Vienna alla Serbia, mentre le potenze europee iniziano a mobilitare le forze armate, in un crescendo di tensione, in Trentino, sulle pagine del “Popolo”, Cesare Battisti invoca “l’esercito dei malcontenti”. L’unico, scrive, su cui l’impero austro-ungarico possa veramente contare. Ma nelle ultime ore di pace si diffondono tristezza e paura per la guerra che appare ormai imminente.
PRIMO EPISODIO L'attentato di Sarajevo
SECONDO EPISODIO Tre spari nel nome del nazionalismo
TERZO EPISODIO La notizia di Sarajevo scuote anche Trento
QUARTO EPISODIO Lo spettro del conflitto
QUINTO EPISODIO L'ultimatum alla Serbia
SESTO EPISODIO Il partito della guerra
SETTIMO EPISODIO Una guerra di espiazione
OTTAVO EPISODIO Degasperi e Battisti seguono la crisi
NONO EPISODIO Gli ultimi giorni di pace
Il Trentino nella Grande Guerra: l'ultimatum di Vienna alla Serbia
È il 24 luglio 1914: la gente del Trentino scopre che sta per finire un lungo periodo di pace. Dopo l’attentato di Sarajevo, Vienna lancia un duro ultimatum alla Serbia, che a sua volta incassa la promessa d’aiuto dell’impero russo. L’Europa precipita verso l’abisso del conflitto.
PRIMO EPISODIO L'attentato di Sarajevo
SECONDO EPISODIO Tre spari nel nome del nazionalismo
TERZO EPISODIO La notizia di Sarajevo scuote anche Trento
QUARTO EPISODIO Lo spettro del conflitto
Il Trentino nella Grande Guerra: Vienna accusa i serbi, lo spettro del conflitto minaccia l'Europa
All'indomani dell'attentato costato la vita all'erede al trono, Vienna avvia le indagini per trovare i mandanti: sale alle stelle la tensione con i nazionalisti serbi e con Belgrado, accusati di aver organizzato una congiura mortale. Intanto il dibattito sul cerimoniale funebre tiene incollati ai giornali anche i lettori trentini, ignari dell’apocalisse che si sta preparando per l’intera Europa.
PRIMO EPISODIO L'attentato di Sarajevo
SECONDO EPISODIO Tre spari nel nome del nazionalismo
TERZO EPISODIO La notizia di Sarajevo scuote anche Trento